
Si arricchisce di altri colpi di scena la questione Vigilanza Rai, dopo la particolare giornata di ieri. Non è stato il gruppo del Pd del Senato ad espellere il senatore Villari. E' stato Villari a mostrare la volontà di andarsene con ripetuti comportamenti che non potevano avere altro significato, ha detto il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda. Ma la questione non finisce qui.
Riccardo Villari non si dimette da presidente della Commissione di Vigilanza Rai e ha portato a conclusione la prima riunione della bicamerale che elegge vicepresidenti e segretari, ignora la candidatura di Sergio Zavoli che non gli sarebbe stata comunicata, risponde male all'espulsione dal Pd, sostenendo che si è trattato di una decisione unilaterale e molto poco democratica. Inoltre, non sembra ascoltare gli appelli istituzionali dei presidenti delle Camere Fini e Schifani e del presidente del Consiglio, anzi è pronto a convocare la commissione per martedì prossimo.
Nonostante le parole del premier Berlusconi secondo cui maggioranza e opposizione hanno condiviso e concordato la designazione del senatore Zavoli a presidente della commissione, invitando Villari alle dimissioni, lui resta fermo nella sua posizione, dopo la settimana di passione che lo ha visto eletto con i voti del Pdl alla presidenza.
Categorie: Politica
Parole chiave: vigilanza rai riccardo villari silvio berlusconi gianfranco fini
Autore: NotizieVlog Redazione
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