
Dopo la riforma della scuola che ha creato disagi e malcontenti in tutta Italia, il ministro dell’Istruzione, MariaStella Gemini, sta lavorando ora alla riforma dell’università. I due punti principali su cu verte il nuovo lavoro sono sistema della 'governance' e reclutamento dei professori. L'ipotesi che incalza però è quella di procedere, diversamente di quanto fatto per la scuola, utilizzando lo strumento del disegno di legge.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, assicura che la riforma si farà. Nessuno stop quindi dal governo, nonostante le proteste di questi giorni. Che sia necessario cambiare volto alle università italiane é infatti opinione condivisa all'interno del governo e della maggioranza. Attraverso lo studio di dati statistici, si evidenzia come il sistema universitario presenti distorsioni che occorre correggere, a partire dalla cosiddetta 'piramide rovesciata', per cui gli ordinari sono cresciuti molto più dei ricercatori.
Per quanto riguarda invece la 'governance', il governo starebbe ragionando sulla possibilità di aprire al modello delle fondazioni. Ma la novità non è vista di buon occhio perché il rischio è di eliminare l'università pubblica, penalizzando tra l'altro troppo il Sud. Perché, comunque, la nuova riforma non riporti ai disordini degli ultimi giorni, è necessario un confronto che sia ampio tra maggioranza ed opposizione. Ed è lo stesso ministro della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli ad esortare il governo perché venga coinvolto il segretario del Pd, Walter Veltroni, nel confronto sulla riforma dell'università, per ‘prendere insieme decisioni’.
Categorie: Politica
Parole chiave: riforma universita ddl mariastella gelmini roberto calderoli walter veltroni confronto
Autore: NotizieVlog Redazione
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