
E’ stato lo sprint finale verso le elezioni del 4 novembre. I due candidati, il repubblicano John McCain e il democratico Barack Obama, si sono ritrovati per l’ultimo ‘scontro’ faccia a faccia. Il giudizio è stato una mine: vola Obama nelle preferenze degli americani. McCain è stato troppo aggressivo. Tra gli attacchi sferrati da McCain a Obama, uno riguardava l'estremista degli anni Sessanta Bill Ayers, estremista degli anni Sessanta condannato per attacchi dinamitardi.
Gli elettori, ha detto il candidato repubblicano, devono conoscere la precisa portata delle relazioni tra Obama e Ayers. "Il signor Ayers non è coinvolto in questa campagna, non è mai stato coinvolto nella mia campagna e non sarà mio consigliere alla Casa Bianca", ha replicato il senatore dell'Illinois. Obama si è presentato come il candidato che potrà garantire grandi cambiamenti al Paese, assimilando il suo rivale al presidente in carica, George Bush, tanto da spingere McCain ad un certo punto a rispondergli: "Non sono il presidente Bush".
La crisi finanziaria mondiale è stata al centro della discussione tra i due candidati, ed è forse la questione su cui Obama potrà maggiormente puntare per un’eventuale vittoria. E poi ancora energia, sanità e tasse. McCain ha accusato Obama di volerle alzare Obama ha replicato spiegando che sia lui sia McCain puntano a ridurre le tasse, ma che a differenza di quello del rivale il suo piano prevede una riduzione della pressione fiscale per il 95% delle famiglie americane. Accesa anche la discussione sull’aborto. Obama ha detto: “Decisioni come queste non devono essere soggette a referendum. Solo le donne possono decidere. Io e McCain non concordiamo su questo argomento, ma da un certo punto di vista essere pro o contro l’aborto importa relativamente. Ciò che conta è trovare il modo per prevenire le gravidanze indesiderate”.
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Autore: NotizieVlog Redazione
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