
Via libera alla Camera per la nuova riforma della scuola firmata Mariastella Gelimini. Obiettivo: razionalizzare le spese della scuole ed elevare qualità dell’istruzione. Così mentre l’Econist americano boccia il nostro sistema scolastico, il nuovo provvedimento che promette davvero cambiamenti e novità passa al Senato. Intanto i sindacati hanno indetto uno sciopero nazionale per il 30 ottobre.
I punti più contestati della riforma Gelmini sono il ritorno al maestro unico nella scuola primaria, figura grazie alla quale si avrà la possibilità di potenziare il tempo pieno, l’introduzione della bocciatura alle scuole elementari, decisione certamente contestabile ma che dovrà esser presa solo in casi eccezionali, e il ritorno del tanto odiato voto in condotta. E ancora, questione su libri di testo, giri di fondi per finanziamenti, e nuovi ruoli per gli specializzandi Siss. Parecchie le contestazioni da parte del mondo della scuola in ogni regione d’Italia. Parecchie le e-mail giunte al presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, a cui in molti si appellano per far si che la nuova riforma non passi.
E il presidente della Repubblica risponde con una nota diffusa dal Quirinale a tutti coloro che gli hanno rivolto via mail l'appello a non firmare la riforma, che questa ora è è ancora all'esame del Parlamento che, inoltre, secondo la Costituzione, la responsabilità delle scelte politiche è del Parlamento. E il capo dello Stato non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce.
Categorie: Politica
Parole chiave: riforma della scuola mariastella gelmini camera senato sindacati
Autore: NotizieVlog Redazione
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