Il Senato ha dato il via libera alla fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento alla manovra correttiva. I sì sono stati 170, i no 136. Il testo, che deve essere convertito in legge entro fine luglio e passa ora all'esame della Camera. Pdl, Lega e Mpa hanno votato a favore. Pd, Idv, Udc, Api e Svp hanno votato contro. I senatori a vita non hanno preso parte al voto. Per il senatore Pdl Maurizio Gasparri “grazie alla manovra apriremo una stagione di crescita e sviluppo”.
Nel documento approvato da tutti i presidenti, le Regioni sottolineano che ‘al fine di confermare l'unità piena della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome la decisione della riconsegna delle deleghe viene accantonata fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il governo abbia un esito pienamente positivo’. Rimane, comunque, il giudizio negativo sul provvedimento. “La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome all'unanimità conferma tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra finanziaria, che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali”, riporta il documento.
Quindi si sollecita l'apertura, ''immediatamente'', di ''un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale e costruire un percorso condiviso per riequilibrare la ricaduta dei tagli sotto il profilo quantitativo e qualitativo'' oggi previsti dalla manovra ''attraverso i successivi provvedimenti finanziari entro il 1 gennaio 2011''.
Dalle Regioni, che sollecitano un’apertura immediata di un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale, arriva anche la richiesta di ‘dare immediato avvio ai lavori della Commissione straordinaria per la verifica dei costi di funzionamento di tutte le pubbliche amministrazioni’.
Video: Fiducia del Senato alla manovra 2010
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