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12
Lug

Manovra 2010: è rottura tra Governo e Regioni. “Incontro molto negativo”

Manovra 2010: è rottura tra Governo e Regioni. “Incontro molto negativo”

Le Regioni non ci stanno:è rottura col Governo. L'incontro dei governatori con il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha rappresentano un ulteriore passo di allontanamento tra le regioni e l'esecutivo: invariati gli 8,5 miliardi di tagli a carico delle Autonomie e le Regioni ora vogliono restituire allo Stato le deleghe che non sono più in grado di sostenere dopo i tagli.

Unica possibilità avanzata dal Governo: rivedere in sede di Finanziaria a settembre i tagli al trasporto pubblico locale e l’avvio di una commissione mista per dare la caccia agli sprechi. A quel punto non è rimasto che sancire la rottura. “È stato un incontro molto negativo, siamo molto preoccupati”, ha detto al termine l’emiliano Vasco Errani, presidente della conferenza Stato-Regioni. “tutte le nostre proposte sono state respinte e la manovra è totalmente squilibrata”.
 
Se i governatori sono sul piede di guerra il governo trova, però, un'intesa con Comuni e Province. Punto dell'accordo è la promessa che il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli porterà in Parlamento entro luglio i decreti sulla loro autonomia impositiva. Intanto la manovra prosegue il suo iter al Senato.
 

Novità fondamentale è il ritiro dell'emendamento Alfano che introduceva nel decreto una parte di riforma del processo civile, compresa la figura di un ausiliario nominato dal giudice e che poteva prendere il suo posto in alcuni procedimenti per contribuire allo smaltimento delle troppe cause pendenti.

La modalità dell'introduzione di una riforma del processo civile per emendamento alla manovra aveva provocato le critiche della commissione Giustizia del Senato. La proposta di modifica è dunque stata stralciata ma il ministro Guardasigilli Alfano ha, comunque, annunciato che verranno ripresentate in un ddl.

E’ stato, infine, indetto per il prossimo 26 luglio uno sciopero che vedrà protagonisti i diplomatici italiani contro la manovra economica, della quale ‘non possono accettare quei tagli, alle risorse ed al funzionamento della loro carriera di servitori del Paese, che di fatto preludono allo smantellamento della Farnesina’. Ad annunciarlo è stato il Sindacato Nazionale Dipendenti Ministero Affari Esteri (Sndmae).




Video: Incontro negativo Governo Regioni
 
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