
Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha stabilito una no-fly zone per la Libia per proteggere i civili. La decisione è arrivata alcune ore dopo che il leader libico Gheddafi aveva minacciato di procedere senza pietà nei confronti della roccaforte ribelle di Bendasi: “Verremo. Casa per casa, stanza per stanza”, aveva detto in un discorso alla radio rivolto alla città di Bengasi, nell'est del Paese e dopo l’annuncio della decisione dell’Onu, la tv Al Jazeera ha mostrato migliaia di persone che hanno ascoltato il discorso nella piazza centrale di Bengasi e l'esplodere dei festeggiamenti dopo la notizia del voto. Ma Tripoli inverte la rotta e propone un cessate il fuoco con i ribelli.
Unica che non partecipa è la Germania, che si è astenuta in Consiglio di sicurezza a causa dei considerevoli pericoli e rischi e che ha annunciato che non prenderà parte ad azioni militari. Gli attacchi contro le truppe di Gheddafi avverranno in tempi rapidi e la Francia vi prenderà parte. Lo ha detto a Parigi il portavoce del governo, Francois Baroin. Immediata la risposta: “La Libia non ha paura” ha detto Seif al-Islam, figlio del leader libico Muammar Gheddafi.
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