
Via libera del Senato al ddl intercettazioni. Ora tocca alla Camera, mentre monta la protesta nel paese. Pd e Idv annunciano battaglia a Montecitorio mentre i giornalisti sciopereranno il 9 luglio. Polemica anche tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e Antonio Di Pietro, che ha chiesto al capo dello Stato di non firmare ma Napolitano ha risposto che "i professionisti della richiesta al Presidente della Repubblica di non firmare spesso parlano a vanvera". Il quotidiano La Repubblica è in edicola con la prima pagina bianca e un post-it giallo con la scritta ‘La legge-bavaglio nega ai cittadini il diritto di essere informati’.
I giornalisti invitano alla partecipazione il mondo dell'impresa e dell'editoria, anche i cittadini, perché non si tratta di “una battaglia tra destra e sinistra ma è una contrapposizione cercata per dividere l'Italia”, ha spiegato il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. Con loro sicuramente l'Anm (Associazione nazionale magistrati), che attraverso il segretario Luca Palamara ha manifestato grande dissenso per il via libera concesso dai senatori al provvedimento: “Il ddl sulle intercettazioni metterà in ginocchio l’attività di indagine dei pm e della polizia, oltre a limitare la libertà di informazione. E depotenziare questo strumento investigativo significa inevitabilmente garantire l'impunità a chi commette reati”.
Categorie: Politica
Parole chiave: ddl intercettazioni legge bavaglio proteste
Autore: NotizieVlog Redazione
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