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Mer
16
Dic

Scontro alla Camera all’indomani dell’aggressione a Berlusconi. Di Pietro: “Il premier istiga”. Il Pdl abbandona l’aula.

Scontro alla Camera all’indomani dell’aggressione a Berlusconi. Di Pietro: “Il premier istiga”. Il Pdl abbandona l’aula.

Scontro in aula all’indomani dell’aggressione subita dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Milano, in Piazza Duomo, dopo il comizio tenuto domenica pomeriggio. Il centrodestra accusa le opposizioni di fomentare l'odio nel Paese contro Berlusconi, annunciando leggi che fermino il ‘cancro’ dell'uso politico della giustizia mentre il Pd respinge le accuse. Ma sono le parole di Antonio Di Pietro, che ha sostenuto l’istigazione di Berlusconi, a scatenare la peggiore reazione tanto da far abbandonare dal Pdl abbandona l'aula. Fabrizio Cicchitto si scaglia contro la ‘campagna di odio che ha armato la mano dell'aggressore’, “una campagna condotta da Espresso-Repubblica, da quel mattinale delle procure che è Il Fatto quotidiano, da 'Annozero e da quel terrorista mediatico che è Marco Travaglio. Per non parlare di Di Pietro che evoca la violenza quasi voglia portare lo scontro in una guerra civile fredda e poi in qualcos'altro”. Mentre Roberto Maroni auspica che non si verifichino altri atteggiamenti di emulazione.

Dall'opposizione, Pier Luigi Bersani evidenzia il “rischio che qualcuno si vesta da pompiere per fare l'incendiario, e che cominci un gioco di criminalizzazione tra noi, che va oltre il segno”. Il segretario Pd condanna senza altre parole del gravissimo atto di violenza e aggressione ma invita a riflettere: “E' possibile che la pentola a pressione di un Paese che è in difficoltà deve avere una valvola. Pensiamo di andare avanti tutta la legislatura con 26 voti di fiducia all'anno?”.

Pier Ferdinando Casini, segretario dell'Udc, esprime solidarietà al premier ‘è doverosa’, ma dice no alle strumentalizzazioni o alle intimidazion  che rischiano di alimentare nuove campagne di odio. Nel frattempo, le azioni volte alla repressione della violenza e all’istigazione si spostano anche nel mondo del web. Facebook ha avviato un’operazione di pulizia di tutti quei gruppi che inneggiano alla violenza e le pagine che riportano l’aggressione al premier.

 





Video: L'aggressione al premier Berlusconi
Video: Berlusconi ferito al volto
 
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