
Calano i consensi per i principali partiti di governo in Olanda, mentre crescono per quelli all'opposizione e il Partito della Libertà (Pvv) ne è esempio. Il Pvv, xenofobo e anti-islam di Gert Wilders, vince le elezioni amministrative in Olanda e potrebbe diventare il terzo partito del Paese su base nazionale. Il partito dei cristiano democratici (Cda), pur ridimensionato, rimarrebbe comunque il primo partito olandese seguito dai laburisti, anch'essi in caduta.
Il Pvv aumenterebbe la sua presenza di quindici seggi in Parlamento, passando da 9 a 24 seggi. L'affluenza alle urne è stata del 56%. Tra i grandi vincitori c'è anche il D66, partito liberale europeista, considerato come anti-Wilders. Questo partito, grazie anche al nuovo leader, passa da tre a 15 seggi in Parlamento, diventando in molti casi l'ago della bilancia per la formazione di coalizioni di governo, sopratutto di centrosinistra. Il primo appuntamento elettorale all’indomani della caduta del governo di coalizione guidato dal primo ministro Jan Peter Balkenende, smentisce così i pronostici e consegna all’estrema destra un risultato con cui la formazione mette una serie ipoteca in vista delle elezioni politiche di giugno.
Il risultato delle elezioni politiche olandesi, che indicano uno spostamento del Paese verso posizioni antipopuliste e antieuropeiste, "rappresenta un segno preoccupante, una tendenza fuori dalla storia e fuori dalla realtà", come detto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una breve conferenza stampa al termine dell'incontro a Bruxelles con il presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek.
Categorie: Politica
Parole chiave: elezioni in olanda partiti dell opposizione vittoria pvv giorgio napolitano considerazioni
Autore: NotizieVlog Redazione
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