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Sab
21
Feb

Decreto sicurezza: varate dal Governo le nuove misure. Si alle ronde, no agli arresti domiciliari per gli stupratori, ergastolo per chi commette stupro e omicidio. Tutte le novità del decreto anti stupri.

Decreto sicurezza: varate dal Governo le nuove misure. Si alle ronde, no agli arresti domiciliari per gli stupratori, ergastolo per chi commette stupro e omicidio. Tutte le novità del decreto anti stupri.

Il Governo ha approvato il decreto contro gli stupri. Molte le misure previste, dal divieto di misure alternative al carcere per chi è accusato di violenza sessuale alle ronde di civili disarmati. “Stiamo facendo la nostra parte” ha detto il premier Silvio Berlusconi. Il Governo, dunque, interviene sul tema della sicurezza con un piano straordinario e l’emanazione di un decreto dal Consiglio dei Ministri. Si interviene d’urgenza dopo i casi degli ultimi giorni di violenze sulle donne e che si sono verificati a Roma, Bologna, Milano e, giovedì, anche a Bari.

“Il Governo vara questo provvedimento d’urgenza in seguito al clamore suscitato dai recenti episodi. Tuttavia, rispetto al 2006 e al 2007, nel 2008 si è avuto un calo intorno al 10 % di questi episodi di violenza anche nella città di Roma”. Tra i temi più caldi quello delle ronde. “L’art.6 ora regolamenta, dice il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, l’inserimento di cittadini non armati dotati di telefonino e ricetrasmittente coordinati dai sindaci, controllati dai Prefetti. Questo piano straordinario di controllo del territorio è la risposta efficace alle richieste dei cittadini regolamentando la presenza dei volontari della sicurezza sul territorio”.

Altro punto caldo, quello sul tema della permanenza nei centri d’accoglienza degli immigrati clandestini: passa da due a 6 mesi la permanenza nei centri. Vengono recepiti dal decreto sicurezza anche norme del disegno di legge sulle molestie, il cosiddetto stalking. Gli altri principali punti del decreto: 13 articoli per contrastare gli stupratori. Si alle ronde di cittadini non armati per segnalare situazioni di disagio sul territorio, saranno composte da ex poliziotti, ex carabinieri ed ex militari; tempi di permanenza nei centri d’accoglienza per ottenere nullaosta; no agli arresti domiciliari per chi è accusato di stupro; assistenza legale gratuita per le vittime di violenza sessuale nei processi contro coloro che hanno commesso il reato; fondi aggiuntivi per nuovi agenti; pene più severe. E’ previsto l’ergastolo per chi uccide la vittima dopo lo stupro, per chi aiuta lo stupratore è prevista la stessa pena; da 6 mesi a 4 anni per chi commette reato di stalking, pena che aumenta se chi commette il reato è un ex marito o un ex compagno.





Video: Al lavoro per il ddl anti stupri
 
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