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Post in Politica

Mar
27
Lug

Manovra 2010: stabilito taglio di mille euro agli stipendi dei deputati. La misura

La Camera ha stabilito di ridurre di 1.000 euro al mese il trattamento economico dei deputati in un pacchetto di misure di contenimento delle spese nel triennio 2011-2013. Per quanto riguarda i deputati il taglio andrà a colpire gli emolumenti strumentalmente connessi all'esercizio del mandato e non lo stipendio. Saranno ridotte di 500 euro la diaria di soggiorno e di altri 500 euro le spese per il rapporto eletto ed elettori, quelle solitamente previste per i portaborse. La misura rientra tra gli impegni annunciati dal Parlamento per contribuire al contenimento della spesa pubblica, in occasione del voto sul decreto legge sulla manovra finanziaria.


Il nuovo taglio deciso alla Camera non si applicherà al complesso degli emolumenti, come aveva chiesto in un primo tempo il presidente Gianfranco Fini. I tagli sono stati previsti anche per la retribuzione dei dipendenti che prevederanno riduzioni del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per quelli sopra i 150.000 euro, sempre nel triennio 2011-2013. Applicando queste novità, la Camera punta a risparmiare 60 milioni di euro nel triennio, augurandosi che anche Senato segua questa scia.
 

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Gio
22
Lug

Ddl Intercettazioni: approvato l'emendamento del governo al disegno di legge sulle intercettazioni. Cosa cambia

La commissione Giustizia della Camera ha dato il via all'emendamento presentato dal governo al disegno di legge sulle intercettazioni. La proposta di modifica prevede sostanzialmente la possibilità di pubblicare le intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini.  La proposta di modifica istituisce l'udienza filtro, uno strumento che prevede sostanzialmente la possibilità di pubblicare le intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini al termine di una udienza tra gip, avvocato dell'accusa e della difesa.

A favore della proposta di modifica ha votato la maggioranza insieme ai rappresentanti di Pd e Udc e solo l’Italia dei valori ha votato contro. Il deputato centrista Roberto Rao: “Rispetto al precedente testo è comunque una riduzione del danno e comunque c’è la fissazione del termine entro il quale celebrare l’udienza filtro che è fondamentale”. L'approvazione dell'emendamento "è una cosa molto importante. L'opposizione, nonostante le critiche, le contestazioni e l'ostruzionismo non poteva sottrarsi all'approvazione di questa modifica" ha detto il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, Enrico Costa. Quello del governo è un emendamento, ha sottolineato Costa, "che contiene molti aspetti affrontati proprio dall'opposizione. Auspichiamo un atteggiamento responsabile anche sul seguito dell'esame". E sui tempi Costa assicura: "La commissione concluderà l'esame del provvedimento entro il 29 luglio".
 

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Mar
20
Lug

Ddl Intercettazioni: rinviato l’esame in Commissione. ‘Serve più tempo’.

Slitta l'esame degli emendamenti al ddl intercettazioni previsto in Commissione giustizia della Camera. Il rinvio è stato spiegato con la difficoltà di trovare un punto di equilibrio tra le istanze dei finiani, i suggerimenti del Colle e le finalità del provvedimento. Secondo alcuni tecnici, è probabile che l'esame del provvedimento slitti a settembre. Ma per il capogruppo del Pdl in Commissione, Enrico Costa, ‘ci sono dei margini per un accordo a breve’.


In commissione Giustizia il governo, rappresentato finora dal sottosegretario Giacomo Caliendo, coinvolto anch’egli nell'inchiesta sulla cosiddetta P3 ma non indagato, dovrà dare il parere sugli emendamenti della presidente della commissione, la finiana Giulia Bongiorno, che ha proposto di alleggerire i vincoli sull'uso delle intercettazioni da parte degli investigatori e di eliminare le sanzioni per gli editori i cui media pubblicano intercettazioni agli atti delle inchieste. Anche Costa ha depositato la scorsa settimana degli emendamenti che tengono conto di alcuni suggerimenti della magistratura, mentre dall'opposizione sono arrivate circa 600 proposte di modifica.
 

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Lun
19
Lug

Nichi Vendola si candida a premier alle prossime elezioni: “Dobbiamo vincere per ricostruire”

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, si candida a premier per ‘ricostruire il cantiere dell'alternativa e a sparigliare i giochi di un centrosinistra asfittico che non è stato in grado di fare un discorso capace di interpretare la crisi’. Vendola sottolinea l'urgenza di dare una risposta alternativa alla crisi in cui il centrodestra si dibatte, d'accordo sul 'no' all'ipotesi di governo tecnico pronunciata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. L’ufficializzazione della candidatura di Vendola è arrivata dopo tre giorni di riunioni.


Nichi Vendola riaccende così la competizione interna al centrosinistra e si candida come prossimo premier, invocando lo strumento delle primarie. “La mia è una scelta lucida e deliberata per sottrarre alla nomenclatura del centrosinistra la possibilità di decidere su temi fondamentali come la scrittura del programma e la selezione della leadership”. Il nuovo progetto suscita grande curiosità e, dopo il recente successo elettorale nelle regionali pugliesi, cerca un consolidamento forte per la sua attuazione.

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Gio
15
Lug

Manovra 2010: ok del Senato alla fiducia. Ora tocca alla Camera

Il Senato ha dato il via libera alla fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento alla manovra correttiva. I sì sono stati 170, i no 136. Il testo, che deve essere convertito in legge entro fine luglio e passa ora all'esame della Camera. Pdl, Lega e Mpa hanno votato a favore. Pd, Idv, Udc, Api e Svp hanno votato contro. I senatori a vita non hanno preso parte al voto. Per il senatore Pdl Maurizio Gasparri “grazie alla manovra apriremo una stagione di crescita e sviluppo”.

Nel documento approvato da tutti i presidenti, le Regioni sottolineano che ‘al fine di confermare l'unità piena della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome la decisione della riconsegna delle deleghe viene accantonata fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il governo abbia un esito pienamente positivo’. Rimane, comunque, il giudizio negativo sul provvedimento. “La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome all'unanimità conferma tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra finanziaria, che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali”, riporta il documento.
 

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Lun
12
Lug

Manovra 2010: è rottura tra Governo e Regioni. “Incontro molto negativo”

Le Regioni non ci stanno:è rottura col Governo. L'incontro dei governatori con il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha rappresentano un ulteriore passo di allontanamento tra le regioni e l'esecutivo: invariati gli 8,5 miliardi di tagli a carico delle Autonomie e le Regioni ora vogliono restituire allo Stato le deleghe che non sono più in grado di sostenere dopo i tagli.

Unica possibilità avanzata dal Governo: rivedere in sede di Finanziaria a settembre i tagli al trasporto pubblico locale e l’avvio di una commissione mista per dare la caccia agli sprechi. A quel punto non è rimasto che sancire la rottura. “È stato un incontro molto negativo, siamo molto preoccupati”, ha detto al termine l’emiliano Vasco Errani, presidente della conferenza Stato-Regioni. “tutte le nostre proposte sono state respinte e la manovra è totalmente squilibrata”.
 
Se i governatori sono sul piede di guerra il governo trova, però, un'intesa con Comuni e Province. Punto dell'accordo è la promessa che il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli porterà in Parlamento entro luglio i decreti sulla loro autonomia impositiva. Intanto la manovra prosegue il suo iter al Senato.
 

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Ven
02
Lug

Roma: ricoverato consigliere provinciale dopo un festino a base di droga e trans. Un nuovo caso Marrazzo?

Pier Paolo Zaccai, consigliere provinciale romano del Pdl, è stato ricoverato all'ospedale Grassi di Ostia per un’overdose di stupefacente. Zaccai avrebbe partecipato a un festino a base di cocaina e trans e, dopo aver assunto la droga, avrebbe accusato il malore. A confermare l'ipotesi delle forze dell'ordine anche il rifiuto, da parte di Zaccai, di effettuare i test tossicologici. Ai medici del Grassi Zaccai ha giustificato la contusione con una caduta per le scale.Chi ha assistito alla scena, ricorda di aver visto quattro o cinque trans scappare dal palazzo. Zaccai sembrava vaneggiare, dicendo frasi sconnesse. Urlava, qualcuno pensava che lo avessero aggredito.

Un trans, probabilmente sudamericano, è stato ascoltato negli uffici del commissariato Appio. “Aiuto, mi hanno incastrato volevo solo indagare su di loro", queste le parole che Pier Paolo Zaccai, urlava all'alba dal balcone al primo piano di un palazzo in via Manlio Torquato a Roma, nel quartiere Appio. A riferirlo sono alcuni residenti cha abitano nella stessa strada, svegliati dalle urla intorno alle sei. “Ho fermato due trans che camminavano velocemente uscendo dal palazzo, gli ho chiesto perchè scappavano ma mi hanno risposto che in quell'appartamento c'era droga e loro non volevano guai”, ha riferito la titolare di una lavanderia nel quartiere.
 

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Sab
26
Giu

G20 2010 di Toronto oggi al via: straordinarie le misure di sicurezza. Grande assente il presidente Lula

Allarme Fmi al G20: senza accordo su politiche anti-crisi coordinate a rischio 30 milioni di posti di lavoro; a rischio anche 4.000 miliardi di produzione industriale nei prossimi cinque anni. I numeri sarebbero contenuti in un documento distribuito dall'organizzazione di Washington al G20 che ha apre i suoi lavori oggi pomeriggio a Toronto. Un miliardo di dollari per proteggere i leader del G8 e del G20: questo è quanto ha speso il Canada per garantire ai potenti della terra in arrivo a Toronto la massima sicurezza nei giorni del summit, in programma fino al 27 giugno. Le strade di Toronto sono state invase da un numero enorme di poliziotti, la gran parte dei quali equipaggiati con giubbotti antiproiettile, caschi e maschere antigas.

Il G8, in programma al Deerhurst Resort di Huntsville, località a 215 chilometri da Toronto, si tiene in un resort completamente chiuso al pubblico, così come le strade circostanti. Oggi prende poi il via a Toronto il G20. Straordinarie le misure di sicurezza nel capoluogo dell'Ontario: intorno al Metro Toronto Convention Centre, dove si riuniranno i leader delle 20 super potenze mondiali, è stata eretta una recinzione in acciaio alta tre metri e lunga 3,5 chilometri, che è costata 5,5 milioni di dollari. Banche, teatri e cinema della zona saranno chiusi, così come la CN Tower, una delle più famose attrazioni del Canada.
 

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Ven
11
Giu

Intercettazioni: si del Senato al Ddl. Incalza la protesta

Via libera del Senato al ddl intercettazioni. Ora tocca alla Camera, mentre monta la protesta nel paese. Pd e Idv annunciano battaglia a Montecitorio mentre i giornalisti sciopereranno il 9 luglio. Polemica anche tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e Antonio Di Pietro, che ha chiesto al capo dello Stato di non firmare ma Napolitano ha risposto che "i professionisti della richiesta al Presidente della Repubblica di non firmare spesso parlano a vanvera". Il quotidiano La Repubblica è in edicola con la prima pagina bianca e un post-it giallo con la scritta ‘La legge-bavaglio nega ai cittadini il diritto di essere informati’.


Dopo le proteste e l’assedio a Palazzo Grazioli contro il premier Berlusconi, a Torino brusco risveglio per i politici locali del Pdl: sul marciapiede davanti la sede del partito in corso Vittorio è apparsa la scritta ‘Vi imbavagliamo noi’ e volantini con la stessa scritta sono stati sparsi nella città nella notte. La Digos ha aperto un'indagine per trovare i responsabili. Nel frattempo, il sindacato nazionale dei giornalisti ha proclamato lo sciopero generale delle tv e dei giornali per il 9 luglio, data in cui è previsto il via libera dei deputati di Montecitorio,  per protestare contro quella che è stata coralmente definita la Legge Bavaglio.

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Gio
10
Giu

Lavoro: donne in pensione a 65 anni: ok dal Cdm.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libero all'innalzamento dell'età pensionabile per le donne del pubblico impiego da 61 a 65 anni. La norma, che verrà inserita come emendamento alla Manovra 2011-2012, prevede che il provvedimento entri in vigore dal 2012 e non prevede gradualità.  Lo 'scalone' partirà dal 2012. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto: “L'impatto è molto modesto si parla di una platea stimata in circa 25mila donne da qui al 2012”.


“Questo innalzamento non serve a fare cassa e non ha praticamente alcun effetto sulla manovra finanziaria”, ha spiegato il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, al termine del Cdm che ha approvato un emendamento alla manovra che adegua l'Italia alle direttive europee equiparando così l'età delle pensioni di vecchiaia delle donne a quella degli uomini: a partire dal 2012 si passerà dai 61 ai 65 anni. Al livello finale dei 65 anni si arriverà, quindi, a partire dal 2012 e non più dal 2018, come attualmente previsto. Ciò significa che dal prossimo primo gennaio 2012 le dipendenti pubbliche andranno in pensione esattamente come i colleghi uomini.
 

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