Continuano le polemiche contro la decisione del presidente Usa, Barack Obama, che ha detto si alla costruzione di una moschea vicino a Ground Zero, a New York. Centinaia di sostenitori e oppositori della moschea a Ground Zero hanno manifestato pacificamente a Manhattan. “Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani”, recitava un cartello esposto da un manifestante del fronte degli oppositori. Mentre gli slogan al vicino corteo favorevole alla tolleranza religiosa: "Non ci interessa cosa dicono i bigotti, la libertà religiosa è un diritto”.
Divisi i gruppi islamici, secondo cui una soluzione potrebbe essere quella di costruire la moschea un po’ più in là. Spiazzati, infine, anche i vertici del partito Repubblicano: perché, se da un lato la polemica porta voti a destra, dall'altro dà voce soprattutto all'elettorato estremo, tanto che il capogruppo in Senato, Mitch McConnell, non ha preso posizione né a favore né contro la moschea: "Sia la gente di New York a decidere" ha detto. Ma se la gente di New York è quella che ha sfilato nelle due manifestazioni di Manhattan, la questione sembra non poter trovare facile soluzione perché in entrambe le manifestazioni c'era chi si dice a favore o contro la moschea adducendo la stessa identica ragione: "perché io sono americano, sono newyorkese".
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