
E’ tragico il bilancio di un assalto ad un hotel di Mogadiscio. Un commando di uomini armati, ribelli islamici delle milizie Shebab, ha assalito un albergo cittadino e nel sanguinoso raid sono morte 28 persone, tra cui 15 deputati. I miliziani si sono poi fatti saltare in aria. Questa, per ora, la ricostruzione dell’accaduto, ma la situazione è ancora confuse. Teatro della strage un hotel molto frequentato da funzionari governativi e membri del Parlamento. La guerriglia Shebab lotta per defenestrare il debole governo somalo appoggiato dall'Occidente e ha conquistato buona parte della capitale.
Il governo somalo, che è riconosciuto dalle Nazioni Unite pur controllando soltanto alcuni quartieri della città, ha detto che un uomo armato è stato catturato mentre altri due sono rimasti barricati all'interno. I militari dell'Unione Africana sono riusciti per lo più a controllare il porto e l'aeroporto e a proteggere il presidente Sheikh Sharif Ahmed, non ottenendo però altri successi significativi.
Sono oltre 21.000 i somali uccisi da quando è esplosa la rivolta dei militanti, 1,5 milioni di persone hanno perso le proprie case e circa 500.000 si sono rifugiati in altri paesi della regione.
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