
La Corte Internazionale di Giustizia (Icj) ha dato il via libera alla secessione del Kosovo, dichiarando che la l’adozione della dichiarazione di indipendenza del 17 febbraio 2008 non ha violato nè il diritto internazionale in generale nè la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza nè il quadro costituzionale. Ciò comprta, dunque, il distacco ufficiale di Pristina da Belgrado, deciso in modo unilaterale, ma che fa temere un acuirsi delle tensioni tra serbi e albanesi del Kosovo, in particolare a Mitrovica. La decisione, però fa ben sperare al governo kosovaro di ottenere, i prospettiva, nuovi riconoscimenti sul piano internazionale, mentre Belgrado cerca di mettere le mani avanti e si dice pronta a nuovi negoziati con l’ex provincia, di cui non intende riconoscere l’indipendenza.
La proclamazione dell'indipendenza del Kosovo non è un atto contrario al diritto internazionale, secondo la Corte di giustizia dell'Onu, una decisione che non ha carattere vincolante, ma che sarà comunque fondamentale per definire i rapporti tra Kosovo e repubblica serba e potrebbe creare un precedente per altre potenziali secessioni. 69 paesi su 192 dell' Onu hanno riconosciuto l'autonomia del Kosovo tra i quali Stati Uniti e Italia. Complessivamente, ora sono 60 gli stati che hanno sottoscritto l’indipendenza di Pristina. Il ministro serbo degli Esteri Vuk Jeremic, ha inoltre aggiunto che, in caso di un giudizio favorevole al Kosovo ‘nessuna frontiera nel mondo e nella regione sarà più sicura’.
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