
Continuano i combattimenti in Libia, mentre il colonnello Gheddafi ha inviato un messaggio al vertice del gruppo di contatto che si svolge oggi a Londra per mettere a punto una strategia sulla crisi libica chiedendo di “mettere fine all'offensiva barbara paragonabile a quella di Hitler in Europa” e affermando che “la Libia accetterà qualsiasi decisione che assumerà L'Unione Africana. Fermate il vostro attacco barbaro e ingiusto nei confronti della Libia. Lasciate la Libia ai libici, state eseguendo un’operazione di sterminio di un popolo in sicurezza e distruggendo un paese in via di sviluppo”.
Il leader politico dei ribelli libici e presidente del Comitato nazionale di transizione (Cnt), Mustafa Abdel Jalil, ha assicurato che la Libia del dopo-Gheddafi rispetterà tutti gli accordi stipulati con l'Italia dal regime del colonnello, tra cui quelli che riguardano la lotta all'emigrazione clandestina e i contratti petroliferi con l'Eni. Barack Obama, David Cameron, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel si sono nel frattempo ‘riuniti in videoconferenza ieri sera prima dell'importante vertice di Londra dove oggi i Paesi impegnati nella missione faranno il punto sulle attività militari e indicheranno una soluzione politica della crisi libica.
Assente l'Italia dalla riunione di ieri sera. Partecipano al vertice di Londra anche Unione Africana e Lega Araba. David Cameron, premier inglese e padrone di casa, ha auspicato un ampliamento della coalizione a sostegno della no-fly zone sulla Libia. Inghilterra e Francia concordano che l'obiettivo principale del summit è rilanciare un processo politico che alla fine porterà i libici a scegliere la loro leadership.
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