
Centinaia i feriti (127) e i morti (circa 500) provocati dagli attentati avvenuti nei quartieri del centro di Baghdad nella giornata di ieri. Le deflagrazioni sono avvenute a pochi minuti di distanza l’una dall’altra. Nel quartiere di Dora, all’ingresso sud di Baghdad, un kamikaze ha fatto esplodere la sua auto imbottita di esplosivi contro una pattuglia della polizia davanti all’Istituto di tecnologia: sono morte quindici persone, tre poliziotti e dodici studenti, mentre ventitrè studenti sono stati feriti.
Gli altri quattro attentati hanno riguardato il palazzo di giustizia nel quartiere occidentale di Mansour (ovest), il ministero del Lavoro di Palestine street, la sede del ministero degli Interni ad al Nahda e il mercato Rassafi a Shorja. Dalla fine di ottobre, quando due autobomba colpirono gli uffici amministrativi cittadini, la capitale dell’Iraq era rimasta relativamente tranquilla. Le deflagrazioni che hanno colpito la capitale irachena sono avvenute dopo l’approvazione, domenica scorsa, da parte dell’Assemblea nazionale della legge elettorale che spiana la strada allo svolgimento delle seconde elezioni politiche dalla caduta del regime di Saddam Hussein nel 2003.
Dopo la riforma della legge elettorale è stata quindi fissata la data per il voto. In un primo momento le elezioni erano previste per il mese di gennaio, ma la commissione elettorale aveva reso noto di non poterle organizzare in tempo a causa del ritardo con il quale è stata conclusa la riforma del sistema elettorale dopo il veto posto dal vicepresidente Tareq al-Hashemi.Si tratta delle seconde elezioni nel Paese dopo la caduta di Saddam Hussein.
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Autore: NotizieVlog Redazione
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