11 settembre 2010: oggi gli Stati Uniti, insieme al mondo intero, celebrano il ricordo delle vittime di quel terribile attentato del 2011 ha cambiato la vita di tutti i cittadini del mondo. A farla da padrone questi giorni è stata la decisione di un pastore che ha invita gli americani a "bruciare in piazza il Corano" per onorare le vittime dell'11 settembre. L'iniziativa è stata duramente condannata da Al-Azhar, la massima istituzione sunnita del Cairo, e dalla Lega araba. Il Vaticanoha commentato: “Gesto di grave oltraggio”. E la condanna è arrivata anche dalla Casa Bianca, preoccupata per le possibili ripercussioni.
La nazione oggi si fermerà, come sempre, per ricordare i momenti in cui gli aerei dirottati si schiantarono contro le Torri Gemelle, il Pentagono e contro un campo in Pennsylvania, ma anche quest'anno per le famiglie delle vittime del Ground Zero non sarà facile ricordarle in pace. Le accese polemiche sulla possibile realizzazione di una moschea vicino al luogo in cui vennero distrutte le Torri Gemelle e il piano di una chiesa della Florida di bruciare il Corano per il nono anniversario degli attentati di Al-Qaeda, rischiano, infatti, di oscurare il ricordo delle vittime e le celebrazioni di quest'anno.
Fino ad un anno fa, infatti, la ricostruzione del World Trade Center era tutto quello che contava, ora, invece, gli americani rischiano di perdere di vista il ricordo degli attacchi avvenuti l'11 settembre 2001, distratti dalle discussioni di questi giorni su moschee e roghi di corani. Nel frattempo, Ground Zero ha cambiato volto: la struttura dei primi 36 piani della Torre One del World Trade Center è stata costruita e il famoso memoriale '11/9', che prevede due cascate e un parco con 400 querce, sarà inaugurato il prossimo anno.
Video: L'attacco alle Torri Gemelle
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