IL VIDEO BLOG DEDICATO AL MONDO DELLE NOTIZIE

 

Post in Esteri

Gio
26
Gen

Rio de Janeiro: crollano due edifici. Diversi i feriti

Sono diversi i feriti e si teme ci siano anche vittime a causa del crollo di due edifici che ospitavano uffici nella zona del centro storico di Rio de Janeiro. E’ stato lo stesso sindaco della megalopoli, Eduardo Paes, a dare notizia di quanto accaduto. Decine di agenti delle forze di sicurezza, vigili del fuoco e volontari hanno avviato immediatamente le ricerche di possibili vittime tra le macerie dei due edifici, di dieci e venti piani, il cui crollo secondo fonti della Protezione civile locale avrebbe coinvolto almeno 11 persone.


Il crollo, avvenuto nella centralissima Treze de Maio, ha anche provocato danni ad edifici vicini, tra cui il Teatro municipale di Rio de Janeiro, uno dei monumenti più importanti della città. Secondo vari testimoni, si è sentita una forte esplosione. Durante le prime operazioni di soccorso, quattro persone sono state estratte dalle macerie ancora in vita e condotte in un vicino ospedale.
Secondo alcune testimonianze raccolte dai giornalisti locali, il crollo sarebbe stato accompagnato da un forte odore di gas e da scosse simili a un terremoto.
 

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Lun
19
Dic

Iraq: è finita la guerra. Soldati americani a casa

E’ finita la guerra in Iraq: dopo nove anni, ieri, lunedì 18 dicembre, i mezzi blindati con la bandiera degli Stati Uniti e con a bordo circa 500 soldati americani hanno attraversato il confine iracheno-kuwaitiano, in mezzo al deserto, chiudendo definitivamente l'operazione ‘Iraqi Freedom’, libertà per l'Iraq. L’operazione era iniziata nove anni fa dall’allora presidente George W. Bush. I 500 soldati che hanno lasciato il Paese arriveranno a casa entro le feste di fine anno, come ha annunciato il presidente Barack Obama, che come aveva promesso in campagna elettorale ha posto fine alla guerra a cui era sempre stato contrario e che è costata la vita a circa 4.500 soldati americani e a centinaia di migliaia di iracheni.


Il presidente Obama ha inoltre detto che “La decisione iniziale di scatenare il conflitto, sarà giudicata dalla storia, ma intanto, gli iracheni si trovano ora a fare i conti con il presente, che non è dei più rassicuranti. Certo, la violenza è negli ultimi tempi andata calando. A Baghdad e negli altri centri del Paese non esplodono più diverse autobomba ogni giorno, ma le tensioni interconfessionali rimangono forti, anche a livello politico, e tutto può precipitare nuovamente, molto in fretta. In questo caso, a cercare di arginare la violenza ci saranno circa 900 mila uomini delle forze di sicurezza irachene il cui addestramento ed equipaggiamento è ancora lungi dall'essere stato completato”.

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Gio
15
Dic

India: 107 morti per aver bevuto alcol di contrabbando

Sono 107 (e il bilancio continua a crescere) le persone morte avvelenate dopo aver bevuto alcol di contrabbando probabilmente contenente un solvente altamente tossico. I sanitari del distretto in cui è avvenuta la strage hanno annunciato che altre decine di persone si trovano fra la vita e la morte. La bevanda killer sarebbe un imprecisato liquore venduto nei giorni scorsi. Si tratta, assicurano le fonti ufficiali locali, della più importante tragedia di questo genere registrata nel Bengala occidentale.


La maggior parte delle vittime appartengono agli strati più poveri della società impiegati come venditori ambulanti, manovali e conduttori di tricicli a pedali. Dalle prime notizie si è appreso che tutti avevano comprato in rivendite pubbliche della zona il liquore adulterato prodotto da una fabbrica di Mograhat, che è stata attaccata e gravemente danneggiata ieri durante una manifestazione di protesta.
 

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Mer
30
Nov

Strage in Norvegia: Breivik non responsabile. Incapace di intendere e di volere il parere degli psichiatri

Anders Breivik non può essere considerato legalmente responsabile della strage di Oslo del 22 luglio scorso, perché incapace di intendere e di volere. Lo hanno stabilito gli psichiatri incaricati dal tribunale di effettuare una perizia sulle capacità mentali dell'uomo, responsabile delle stragi di Oslo e Utoya, secondo quanto riferito dal giornale Verdens Gang sul suo sito internet. Gli esperti psichiatri hanno ritenuto che l'autore degli attacchi di Oslo, in cui sono morte 77 persone, non era in possesso delle sue facolta' mentali al momento dei fatti.


Anders Breivik si trova ora in una prigione di massima sicurezza ed è accusato della morte di 77 persone. Il processo a suo carico doveva cominciare il 16 aprile 2012. Il giovane, fanatico di estrema destra, è reo confesso: ha ammesso di aver piazzato un’autobomba nel centro di Oslo e di essersi poi recato sull’isola di Utoya, dove si teneva il campo estivo dei giovani laburisti, aprendo il fuoco sulla folla e facendo di ogni ragazzo sull’isola una vittima inconsapevole di una giornata qualunque ma che ha cambiato completamente il volto della pacifica Norvegia.

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Lun
21
Nov

Spagna: è Mariano Rajoy il nuovo premier. Trionfo per i popolari

Mentre in Italia p stato costituito un nuovo governo tecnico guidato da Mario Monti, dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, per rilanciare l’economia d’Italia e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, in Spagna, andata alle elezioni politiche, la nuova guida si chiama Mariano Rajoy. Il candidato del Partido Popular ha ottenuto il 44,6% dei voti, conquistando così la maggioranza assoluta dei seggi (350) nel congresso dei deputati. Netta sconfitta per il suo avversario socialista Alfredo Rubalcaba, fermatosi al 28,7% corrispondente a 110 seggi nel Parlamento di Madrid.

Il risultato delle urne raggiunto dall'esponente del centrodestra (già ministro e portavoce di Josè Maria Aznar fino al 2004) è il migliore in assoluto nella storia della Spagna democratica. Dopo la conferma della sua vittoria, Rajoy ha commentato: “Il nuovo governo dovrà gestire la congiuntura più delicata che il Paese abbia conosciuto negli ultimi 30 anni. Abbiamo davanti a noi un compito immenso: non ci saranno miracoli. Voglio ridare agli spagnoli l'orgoglio di esserlo”.

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Mer
02
Nov

Thailandia: sale a 427 il bilancio delle vittime della terribile inondazione

Sale a 427 morti il bilancio delle vittime causate dalle peggiori inondazioni degli ultimi sessant'anni in Thailandia. A comunicare il bilancio aggiornato è stato il dipartimento nazionale per la Prevenzione dei disastri, che anche aggiunto che gli allagamenti colpiscono tuttora oltre 2,1 milioni di abitanti in 26 province. Mentre Bangkok è rimasta ‘isolata’ dalla massa d'acqua proveniente da nord, la fascia periferica della metropoli da 12 milioni di abitanti è tuttora allagata, provocando un notevole risentimento tra i residenti e costringendo le autorità a decidere quali aree sacrificare pur di salvare il centro della capitale.

In Thailandia, i gruppi umanitari locali chiedono alle autorità di gestire meglio l’emergenza e di sostenere le comunità locali che stanno lottando per far fronte all’alluvione che da settimane ha lasciato sotto un metro o più di acqua gran parte del paese, compresa la capitale Bangkok. Anche se le inondazioni affliggono moltissime comunità nelle aree urbane del Paese, molti stanno decidendo di rimanere a casa per proteggere i propri beni dai ladri.
 

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Lun
31
Ott

Forte tempesta di neve in Usa: tre vittime. Centinaia le persone senza elettricità. Tanti i disagi

Una tempesta di neve si è abbattuta in America, evento eccezionale ad ottobre, provocando, finora, tre vittime mentre sono almeno 200.000 persone in New Jersey, 116.000 in Connecticut e 56.000 a Westchester e a New York sono senza luce. Molti gli alberi e i rami caduti a causa della neve, 600 solo a New York. Le autorità hanno liberato le strade e consigliato di non andare nei parchi finché la tempesta non sarà passata.

Il New Jarsey e il Connecticut hanno dichiarato lo stato di emergenza, i trasporti sono in difficoltà, con ore di ritardi nei maggiori aeroporti e treni sospesi in alcune aree. L'ondata di maltempo ha causato tre vittime: nel Conecticut un uomo è deceduto in seguito ad un incidente per il ghiaccio sulla strada; in Pensilvania un anziano di 84 anni è morto dopo essere stato travolto da una massa di neve che è caduta da un albero sulla sua abitazione; e un giovane di 20 anni  ha perso la vita, fulminato, in Massachusetts.

 
Ad essere colpite dalla tempeste di neve sono la città New York e la costa Est degli Stati Uniti, dove l'inverno sembra arrivato in netto anticipo. La forte nevicata ha messo anche alla prova i manifestanti di Occupy Wall Street, privati dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, dei generatori di energia. Al buio e senza possibilità di usare stufe, gli indignati non mollano. E assicurano: continueremo a manifestare. La protesta è arrivata alla sesta settimana. Zuccotti Park, il campo base nella Grande Mela, appare una distesa di tende da campeggio, con i manifestanti che si avvolgono in coperte termiche, cappotti e sacchi a pelo. “Il maltempo non fermerà le proteste”, ha detto il regista Michael Moore.

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Mar
25
Ott

Libia: Gheddafi sepolto all'alba da Cnt

Il corpo di Muammar Gheddafi è stato sepolto in una località segreta del deserto. A rendere nota la notizia è stata Al Jazira. Gheddafi sarebbe stato seppellito all'alba, secondo quanto riferito ad Al Jazira da fonti del Cnt. Il corpo del rais, insieme a quello del figlio Mutassim e dell'ex capo dell'esercito libic,o era stato tenuto fino ad oggi in una cella frigorifera in un vecchio mercato di Misurata per essere mostrato alla gente. Ieri il Cnt ha annunciato la chiusura dei cancelli del mercato.

 
Funzionari del Consiglio avevano detto in precedenza che il deposto leader libico sarebbe stato sepolto in un luogo segreto nel deserto, mettendo fine ad una disputa riguardo al suo corpo, ormai in decomposizione, che stava facendo temere per la governabilità del Paese. Il Consiglio Nazionale Transitorio, vuole che la località rimanga segreta per evitare che diventi un luogo di pellegrinaggio o la tomba sia fatta oggetto di atti vandalici.

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Lun
24
Ott

Libia libera: fila per vedere il corpo Gheddafi. Missione Nato conclusa. Obama: “Andata via l’oscura ombra della tirannia”

Continuano a fare il giro del mondo le immagini e i video che ritraggono il Rais Muhammar Gehhadfi ucciso e martoriato, divenuto simbolo della fine di una delle più terribili dittature del mondo, durata ben 42 anni. La Libia è ora libera. E la fila di decine e decine di libici pronti a vedere il cadavere del rais testimonia, seppur crudamente, l'inizio di una nuova era. Gheddafi è stato ucciso dai ribelli al suo governo giovedì sera scorso nei pressi di Sirte. Le sue ultime parole sarebbero state: “Non sparate, che vi ho fatto?”. Gheddafi sarebbe stato arrestato da vivo e ucciso più tardi, ha detto ad Al Arabiya Ibrahim Tika, il medico che ha eseguito l'utopsia sul cadavere del raìs. C'era un proiettile e questa è stata la prima ragione per la sua morte. Il proiettile ha penetrato i suoi intestini.


Poi c'è stato un altro proiettile nella testa, che è entrato e uscito. Il colpo che ha causato la morte del rais sarebbe stato sparato da un ragazzo di appena 18 anni, le cui immagini con in mano la pistola d’oro di Gheddafi hanno fatto il giro del mondo, quasi fossero diventate simbolo della liberazione. Rupert Colville, portavoce dell'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha chiesto un'inchiesta sulla fine di Gheddafi: “Non è chiaro come è morto, c'è bisogno di un'inchiesta. Le immagini catturate con macchine fotografiche e cellulari sono molto scioccanti”.
 

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 
Mar
18
Ott

Gilad Shalit libero. Consegnato alle autorità egiziane

Dopo cinque anni di prigionia a Gaza, Gilad Shalit torna libero in cambio di un migliaio di palestinesi. Al confine con il Libano, verso Nord, i suoi concittadini lo attendono con l'ansia. Sarà la prima volta che un soldato israeliano torna vivo a casa dopo esser stato prigioniero. Rapito nel giugno 2006 da un commando palestinese in un blitz sul confine tra lo Stato ebraico e la Striscia di Gaza, ora Shalit è finalmente libero.

 
La prima fase dell'accordo per lo scambio di prigionieri tra Israele e Hamas si è conclusa, e Shalit è stato consegnato alle autorità egiziane. A comunicarlo è stato lo stesso gruppo palestinese. La sua liberazione è avvenuta in cambio della liberazione di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri. Prima tre convogli con 133 detenuti palestinesi hanno lasciato due carceri e saranno rimessi in libertà in Cisgiordania.
 

Leggi l'articolo intero continua a leggere

 

AGGIUNGI ELEMENTO

NOTIZIE

ARCHIVIO MESI

Feed RSS