Gli italiani comprano meno: dai generi alimentari al settore abbigliamento, secondo l’ultima indagine Istat, le vendite al dettaglio sono calate su base annua del 2,3%. E' il dato peggiore dall'aprile 2005, quando il calo fu del 3,9%. Il crollo più significativo si è registrato per quanto riguarda le vendite dei beni non alimentari, calate su base annua del 3,4%; per gli alimentari il calo è stato dello 0,8%. Ad essere abbandonati dai consumatori sono soprattutto i piccoli negozi (-4,1%), mentre la grande distribuzione registra un modesto aumento dello 0,3% su base annua.
Frutta, verdura, olio, pasta. Tutto costa troppo. E il pane sembra essere diventato un bene di lusso. L'Istat dice che negli ultimi venti anni il costo del pane per il consumatore è aumentato costantemente: più 4 per cento nel 2006 e più 13,3 per cento nel 2007. Solo a maggio 2008 è salito di un altro 0,7 per cento. Dunque, mentre aumentano i prezzi calano i consumi.
Uguale la situazione per quanto riguarda il settore ortofrutticolo: prezzi più alti, consumi minori e così i prodotti ortofrutticoli restano nei campi, destinati al macero. L'allarme è della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, che ha fornito dati preoccupanti: la spesa costa ai consumatori oltre cento euro in più al mese rispetto a pochi anni fa, la produzione è calata, i costi sono aumentati di oltre il 6% per gli agricoltori italiani che stanno diventando i più poveri d'Europa.
Categorie: Economia e Finanza Attualità
Parole chiave: ricerca istat pane frutta vendite minimo storico
Autore: NotizieVlog Redazione
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