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Gio
15
Lug

Istat: 7 milioni i poveri di Italia. Grande divario tra Nord e Sud. Il Rapporto

Istat: 7 milioni i poveri di Italia. Grande divario tra Nord e Sud. Il Rapporto

Stabile al 10,8% la percentuale delle famiglie povere in Italia, marcato il divario tra Nord e Sud del Paese: nel Nord il 4,9% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa mentre nel Sud questa percentuale si impenna al 22,7%. A comunicare questi dati è l’ultimo rapporto dell'Istat, secondo cui le famiglie in condizioni di povertà relativa sono 2 milioni 657 mila, si tratterebbe cioè di 7 milioni 810 mila individui. Poveri.

La regione con la minore incidenza di povertà è l'Emilia Romagna (4,1%) mentre la Calabira è l'area con la maggiore percentuale di poveri (27,4%). L'Istat rileva, inoltre, come la povertà cresca al diminuire del titolo di studio e all'aumentare dell'ampiezza della famiglia, aggiungendo che il 7,5% delle famiglie italiane sono quasi povere.
 

L’Istat spiega che anche tra le famiglie non povere esistono gruppi a rischio di povertà; si tratta delle famiglie con spesa per consumi equivalente superiore, ma molto prossima, alla linea di povertà. Il motivo per cui la povertà non è cresciuta nell'anno della crisi è da ricercare nella lettura del Rapporto Annuale dell’Istat sul mercato del lavoro e la deprivazione nel 2009. In questi periodo, infatti, l'80% del calo dell'occupazione ha colpito i giovani, in particolare quelli che vivono nella famiglia di origine, mentre due ammortizzatori sociali fondamentali hanno mitigato gli effetti della crisi sulle famiglie: la famiglia, che ha protetto i giovani che avevano perso l’occupazione e la cassa integrazione guadagni, che ha protetto i genitori dalla perdita del lavoro (essendo i genitori maggioritari tra i cassaintegrati).
 





Video: Istat- I poveri del 2008 pre crisi
 
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