
Stabile al 10,8% la percentuale delle famiglie povere in Italia, marcato il divario tra Nord e Sud del Paese: nel Nord il 4,9% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa mentre nel Sud questa percentuale si impenna al 22,7%. A comunicare questi dati è l’ultimo rapporto dell'Istat, secondo cui le famiglie in condizioni di povertà relativa sono 2 milioni 657 mila, si tratterebbe cioè di 7 milioni 810 mila individui. Poveri.
L’Istat spiega che anche tra le famiglie non povere esistono gruppi a rischio di povertà; si tratta delle famiglie con spesa per consumi equivalente superiore, ma molto prossima, alla linea di povertà. Il motivo per cui la povertà non è cresciuta nell'anno della crisi è da ricercare nella lettura del Rapporto Annuale dell’Istat sul mercato del lavoro e la deprivazione nel 2009. In questi periodo, infatti, l'80% del calo dell'occupazione ha colpito i giovani, in particolare quelli che vivono nella famiglia di origine, mentre due ammortizzatori sociali fondamentali hanno mitigato gli effetti della crisi sulle famiglie: la famiglia, che ha protetto i giovani che avevano perso l’occupazione e la cassa integrazione guadagni, che ha protetto i genitori dalla perdita del lavoro (essendo i genitori maggioritari tra i cassaintegrati).
Categorie: Economia e Finanza
Parole chiave: rapporto istat poverta italiani nord sud
Autore: NotizieVlog Redazione
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