
Il Giappone, seconda economia mondiale, è in recessione tecnica, per la prima volta dal 2001. La causa dipende essenzialmente dal taglio delle spese e degli investimenti da parte delle imprese (-6,7% annuo e -1,7% si base trimestrale) che si misurano con lo yen forte nei confronti del dollaro e dell'euro e con l'economia mondiale, a partire da quella degli Stati Uniti. Il risultato del terzo trimestre ha colpito negativamente di sorpresa gli analisti che si aspettavano una crescita del Pil giapponese dello 0,4% in media dopo il -0,9% accusato nei precedenti tre mesi.
Nei giorni scorsi già Germania e Italia avevano annunciato la recessione tecnica. Il dato del periodo luglio-settembre ha ribaltato le stime degli analisti che si attendevano in media un frazionale rialzo dello 0,2% su base annua e dello 0,1% sui tre mesi precedenti. Con questi dati si è ufficialmente chiuso il ciclo espansivo dell'economia più duraturo dalla fine della seconda guerra mondiale, durato circa 6 anni, visto che la contrazione del terzo trimestre 2008 segue quella del secondo, durante il quale si era registrata una contrazione del Pil dello lo 0,9% congiunturale e del 3,7% annuale.
Nonostante ciò, oggi la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,71% al termine di una seduta altamente volatile. Il Nikkei si porta a 8.522,58 punti. Mentre i Europa, Piazza Affari apre in calo la seduta: il Mibtel cede lo 0,51% a 16.087 punti e lo S&P/Mib lo 0,65% a 20.698 punti. In calo anche la Borsa di Francoforte, dove l'indice Dax perde lo 0,21% a 4.700,50 punti, la Borsa di Londra, dove l'indice Ftse100 perde lo 0,32% a 4.219,59 punti e in ribasso, infine, Parigi, con l'indice Cac40 in flessione dello 0,24%.
Categorie: Economia e Finanza
Parole chiave: giappone recessione tecnica
Autore: NotizieVlog Redazione
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