
"Il Piano strategico della Fiat apre un nuovo capitolo nella storia del Lingotto per affrontare in modo razionale la globalizzazione. il Piano del Lingotto conferma più che mai le sue radici che erano e sono italiane, ma si allargano gli orizzonti. Fiat è internazionale da sempre”. Così il Presidente onorario di Exor, Gialuigi Gabetti, che ha sottolineato come il piano quinquennale si caratterizzi per i suoi contenuti concreti e sulla presidenza di John Elkann, Gambetti ha detto: "E' l'uomo giusto. Questo è il suo momento". Su Marchionne: “I suoi sono concetti concreti, non favelle al vento".
Il nuovo piano di Marchionne punta essenzialmente su una riorganizzazione del lavoro del gruppo torinese, a partire dalla separazione di Fiat da tutte le attività che non siano collegate alla produzione di auto. L’operazione di scorporo prevede la nascita di Fiat Industrial, società che comprenderà Iveco, Cnh e Fiat Powertrain Technologies, ma solo per la parte che riguarda la fornitura di cambi e motori per camion, trattori e macchine da cantiere, e in cui resteranno immutati saranno i vertici: Marchionne manterrà la presidenza e le tre società avranno gli attuali amministratori delegati: rispettivamente Paolo Monferino, Harold Boyanovsky e Alfredo Altavilla. Mentre, tutte le altre attività del Lingotto, ovvero l’Auto (Ferrari inclusa), Magneti Marelli, Comau, Teksid, Itedi (La Stampa) e la partecipazione nel Corriere della sera resteranno in Fiat Spa.
Categorie: Economia e Finanza
Parole chiave: fiat nuovo piano strategico 2014 sergio marchionne john elkann claudio scajola
Autore: NotizieVlog Redazione
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