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Ven
23
Apr

Fiat: presentato il nuovo piano strategico e l’operazione di scorporo. Soddisfatti Marchionne, Elkann e Scajola

Fiat: presentato il nuovo piano strategico e l’operazione di scorporo. Soddisfatti Marchionne, Elkann e Scajola

"Il Piano strategico della Fiat apre un nuovo capitolo nella storia del Lingotto per affrontare in modo razionale la globalizzazione. il Piano del Lingotto conferma più che mai le sue radici che erano e sono italiane, ma si allargano gli orizzonti. Fiat è internazionale da sempre”. Così il Presidente onorario di Exor, Gialuigi Gabetti, che ha sottolineato come il piano quinquennale si caratterizzi per i suoi contenuti concreti e sulla presidenza di John Elkann, Gambetti ha detto: "E' l'uomo giusto. Questo è il suo momento". Su Marchionne: “I suoi sono concetti concreti, non favelle al vento".

Il nuovo piano strategico Fiat è stato illustrato dall'Ad del gruppo, Sergio Marchionne,  insieme al neo presidente John Elkann e al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.  Secondo il piano strategico, il Gruppo Fiat ha conquistato nel primo trimestre, un utile di gestione ordinaria di 352 milioni di euro, rispetto alla perdita di 48 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. Il risultato netto del primo trimestre 2010 si è avvicinato al pareggio, registrando una perdita di 21 milioni di euro, rispetto a quella di 411 milioni di euro del primo trimestre 2009, e per il 2010, la casa prevede di conseguire una gestione ordinaria superiore a 1,1 miliardi di euro e un indebitamento netto industriale di oltre 5 miliardi di euro.
 

Il nuovo piano di Marchionne punta essenzialmente su una riorganizzazione del lavoro del gruppo torinese, a partire dalla separazione di Fiat da tutte le attività che non siano collegate alla produzione di auto. L’operazione di scorporo prevede la nascita di Fiat Industrial, società che comprenderà Iveco, Cnh e Fiat Powertrain Technologies, ma solo per la parte che riguarda la fornitura di cambi e motori per camion, trattori e macchine da cantiere, e in cui resteranno immutati saranno i vertici: Marchionne manterrà la presidenza e le tre società avranno gli attuali amministratori delegati: rispettivamente Paolo Monferino, Harold Boyanovsky e Alfredo Altavilla. Mentre, tutte le altre attività del Lingotto, ovvero l’Auto (Ferrari inclusa), Magneti Marelli, Comau, Teksid, Itedi (La Stampa) e la partecipazione nel Corriere della sera resteranno in Fiat Spa.


 




Video: Il nuovo piano Fiat
 
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di Simoneil 23 aprile 2010 alle 9.15.31
 

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