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10
Mag

Economia, Ecofin: 750 miliardi di euro per contrastare la crisi europea. Il piano

Economia, Ecofin: 750 miliardi di euro per contrastare la crisi europea. Il piano

La crisi della Grecia e la necessità di evitare altri tracolli economici dei Paesi zone Euro hanno portato l’Ecofin all’approvazione di un maxi-piano da 750 miliardi, con la partecipazione dell'Fmi. Dopo ben dieci ore di negoziati, a vararlo sono stati i ministri finanziari della Ue riuniti a Bruxelles. Mentre si continuano a chiedere anche nuovi sacrifici a Spagna e Portogallo, i due Paesi considerati maggiormente a rischio in questa fase e sono stante annunciate, inoltre, misure significative da parte della Bce.


Si tratta di un piano di salvataggio senza precedenti, a cui si è arrivati dopo una giornata in cui si sono susseguiti i contatti tra le varie capitali europee. Anche il presidente Usa, Barack Obama, dopo aver parlato con il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha evidenziato la necessità di una "risposta forte" da parte dell'Europa per ridare fiducia ai mercati. A sbloccare la situazione è stata proprio la Germania, che ha proposto interventi per 500 miliardi di euro di cui 440 a carico solo degli Stati membri della zona euro.
 

Il piano mette in campo prestiti per 60 miliardi di euro da parte della Commissione Ue, prevede 440 miliardi che dovrebbero essere erogati sotto forma di prestiti bilaterali da parte degli Stati membri della zona dell'euro, sul modello del piano salva-Grecia. Entrando maggiormente nel dettaglio, la quota dell'Fmi dovrebbe raggiungere i 250 miliardi, più degli iniziali 220, e per questo l'ammontare complessivo del fondo potrebbe arrivare fino a 750 miliardi. Mentre resta ancora in ballo l’ipotesi che  la Bce scenda in campo, decidendo di prestare soldi ai Paesi a rischio acquistando i loro titoli pubblici.

Obiettivo del piano è blindare la zona euro dagli attacchi della speculazione ed evitare il rischio defualt di altri Paesi dopo quello corso con la Grecia. I ministri finanziari della Ue riuniti a Bruxelles si impegnano, inoltre, ad approfondire l'ipotesi di introdurre una tassazione sulle transazioni finanziarie in modo che anche il settore finanziario sia chiamato a sostenere una parte delle conseguenze delle crisi.
 




 
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“Un maxi-piano fino a 750 miliardi, con la partecipazione dell'Fmi, per blindare la zona euro dagli attacchi della speculazione ed evitare il rischio default di altri Paesi dopo quello corso con la Grecia.” (Il Tempo OnLine) Tutti i giornali nazionali e internazionali hanno inneggiato al grande piano, un nuovo piano Marshall che “garantisce e rende esente da rischi l’Europa”. E’ incredibile e ridicolo i paesi dell’area Euro hanno un debito pubblico superiore ai 10.500 miliardi di dollari e il maxi-piano basta a malapena a garantire che potranno pagare gli interessi passivi dei prossimi due anni. Il debito pubblico dei principali paesi è di dollari/miliardi: Germania 2.100 Italia 2.070 Francia 1.670 UK 1.400 Spagna 700 Olanda 430 Belgio 400 Grecia 380 (gli untori?) Austria 210 Portogallo 172 (quasi untori?) Ma sapete quanto è il debito pubblico della Cina? 1.600 miliardi di dollari, inferiore ai singoli debiti di Germania, Italia e Francia. E l’India? 2.100 miliardi di dollari, poco più dell’Italia ma mi pare che l’India abbia 1,152 miliardi di abitanti. I veri untori? I veri pericoli? Il GIAPPONE ha un debito pubblico di 7.900 miliardi di dollari. Gli USA con 7.500 miliardi di dollari. Una Politica di Rigore? No basta solo avere meno corruzione in politica. I Paesi con debito pubblico superiore al 100% del GDP corrispondono ai paesi a più alta corruzione politica, a quelli che nella logica del pluralismo politico devono sponsorizzare tutto e tutti. articolo e fonti li trovi su www.redoct.it/www.redoct.it/WORLD.html Paolo Zinni
di Paolo Zinniil 11 maggio 2010 alle 21.41.18
 

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