
Dopo il no della Camera al piano di salvataggio da 700 miliardi, il Senato ha detto si, con 75 voti favorevoli e 24 contrari, al piano in versione modificata, ampliata con garanzie e sconti fiscali a vantaggio dell'americano medio. Per il via libera definitivo, il piano dovrà essere votato di nuovo dalla Camera. Al voto, dopo aver sospeso la campagna elettorale per qualche ora, hanno partecipato anche i candidati alla Casa Bianca Barack Obama e John McCain.
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato l'emendamento che ha introdotto le modifiche bipartisan concordate al piano di salvataggio anti crisi economica da 700 miliardi di dollari. Si tratta di un passaggio preliminare decisivo per ottenere il via libera al piano nel complesso, bocciato lunedi' dalla Camera dei Rappresentanti. I principali cambiamenti apportati riguardano un pacchetto di tagli alle tasse per la classe media e per le imprese oltre a un aumento da 100.000 a 250.000 dei depositi sui conti correnti assicurati dalla Fdic, l'organismo federale di assicurazione dei depositi bancari.
Secondo gli economisti le nuove misure costeranno 105 miliardi di dollari, che andranno ad aggiungersi ai 700 già previsti. Una manovra da 800 miliardi che aggraverà il deficit pubblico, perlomeno nel breve periodo, e ciò potrebbe essere un problema, soprattutto alla Camera dei deputati, dove il pacchetto ritorna oggi.
Categorie: Economia e Finanza
Parole chiave: crisi mutui usa piano salvataggio settecento miliardi senato approvazione
Autore: NotizieVlog Redazione
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