
Crack Parmalat nuovo atto: in attesa dell'appello, vince l’ennesima ‘puntata della saga’ il gigante statunitense Citigroup che, grazie ad una sentenza del tribunale del New Jersey, ha ottenuto un maxi-risarcimento da 364 milioni di dollari (circa 273 milioni di euro), riconoscendo che la gestione Tanzi aveva contribuito al dissesto aziendale.
I giudici popolari dello Stato del New Jersey hanno votato in favore di Citigroup con sei voti a uno. Parmalat con una richiesta iniziale da 10 miliardi di dollari ridotti poi intorno ai 2 miliardi lo scorso aprile, chiedeva un risarcimento danni alla banca a stelle e strisce, accusata di corresponsabilità nella violazione degli obblighi fiduciari da parte dei passati manager in relazione alle distrazioni operate a danno di Parmalat.
Tuttavia, durante il procedimento Citigroup ha fatto a sua volta causa al gruppo guidato da Enrico Bondi, avanzando una richiesta di risarcimento danno inizialmente quantificata in 699 milioni di dollari. Adesso toccherà di nuovo a Parmalat che ha già annunciato la presentazione dell'appello. Se poi dovesse perdere anche in appello, il risarcimento di 364,2 milioni di dollari riconosciuto a Citigroup non sarebbe corrisposto in denaro, ma in azioni Parmalat.
Categorie: Economia e Finanza
Parole chiave: creck parmalat citigroup risarcimento appello
Autore: NotizieVlog Redazione
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