Secondo una recente diffusione dati Confcommercio, si è registrato in questo inizio anno un crollo dei consumi a marzo con una flessione dell'1,7%. Nel primo trimestre dell'anno, il calo è stato dello 0,7% (+0,3% nello stesso periodo del 2007). Chi ne risente sono, chiaramente, le produzioni industriali. Il dato di marzo continua a riflettere un'evoluzione negativa della domanda di beni (-3,4% in quantità rispetto all'analogo mese del 2007) a cui si contrappone una crescita per i servizi (+2,3%).
Diminuisce la domanda per beni e servizi per la mobilità: auto, moto e motorini sembrano aver avvertito una battuta d’arresto non indifferente. Cosa che, invece, non è avvenuta per quanto riguarda i beni per le comunicazioni e per la cura della persona. E, inoltre, mostrano segni di ripresa anche i servizi di ristorazione e di alloggio. In controtendenza rispetto agli scorsi mesi, gli articoli di abbigliamento e calzature: la domanda ha registrato, rispetto all'analogo mese dello scorso anno, una contenuta crescita (0,3%).
Il dato relativo alle quattro e alle due ruote fa registrare un calo che sfiora addirittura il 15% su base annua in termini di quantitativi venduti e l'8% in termini di valore, cioè di spesa. Non solo: secondo il Ministero dei Trasporti a marzo il mercato delle auto in Italia aveva segnato un crollo del 18,8%. E la flessione è perdurata anche ad aprile (-2,86%), secondo i dati diffusi dal Ministero stesso. Stesso discorso anche per le due ruote (meno 22,9% a marzo). Cosa significa tutto ciò? Milioni di euro in meno per lo Stato. E questa situazione non cambierà fino a quando non cambierà ancora una volta la Finanziaria.
Categorie: Economia e Finanza
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Autore: NotizieVlog Redazione
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