
Quasi 700 pagine di analisi che fotografano la situazione economica italiana: il 43esimo rapporto Censis 43, attraverso un'osservazione minuziosa del tessuto sociale del BelPaese analizza gli effetti della crisi globale che ha fatto emergere l'inclinazione degli italiani a replicare schemi reattivi rispetto insidie esterne, come la congiuntura economica. Ci si aspettava che l’uragano crisi travolgesse la fragile economia italiana, invece il modello italiano è ben riuscito a resistere allo tsunami economico che ha travolto il mondo intero.
Il settore bancario, secondo il Censis, ha mantenuto saldo il rapporto con il territorio; il sistema economico continua ad essere caratterizzato da una molecolare presenza di piccole imprese; il mercato del lavoro, per metà assai elastico, sembra protetto; imprese e lavoro sono tenacemente protetti dai patrimoni delle famiglie, fra risparmi e proprietà immobiliari; e tutti i soggetti della società vivono integrati al territorio.
Il Censis definisce questa reazione alla crisi di tipo ‘adattivo-reattiva’, già sperimentato durante la crisi del 2001: l’Italia cioè ha saputo resistere alla crisi rimandendo, però, statica tanto che la finanza italiana non ha smaltito del tutto la dimensione tossica che l'ha messa in difficoltà. Il Rapporto Censis mette anche in evidenza il fenomeno natalità. I problemi economici scoraggiano le donne italiane a fare figli: circa un terzo di esse cita a questo proposito motivi economici (20,6%) e di lavoro (9,5%). “Il calo vistoso di fertilità e natalità in Italia tra la fine degli anni '70 e i primi '90 ha consegnato agli italiani degli anni 2000 un Paese stabilmente a crescita zero. Il tasso di fecondità, nonostante la timida crescita degli ultimi anni, trainata peraltro in gran parte dagli immigrati, rimane tra i più bassi d'Europa”.
Categorie: Economia e Finanza
Parole chiave: ultimo rapporto censis crisi economica situazione italia tasso di natalita
Autore: NotizieVlog Redazione
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