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Post in Economia e Finanza

Dom
25
Lug

Economia: le banche italiane superano gli stress test.

Le cinque le banche italiane oggetto degli stress test europei ne sono uscite a testa alta, superandoli alla grande. Si tratta Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Ubi Banca. Sono sette su 91 le banche europee che non hanno superato la prova degli stress test. “I risultati emersi confermano la capacità delle banche italiane di assorbire l'impatto di un significativo deterioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e di mercato”. Secondo quanto commentato in una nota dalla Banca d'Italia.

Mps avrebbe a fine 2011 un Tier 1 del 6,2% alla fine dello stress test effettuati a livello europeo che tengono in conto lo scenario avverso e l'aumento del rischio sovrano, superiore quindi alla soglia minima del 6%. E' quanto comunica l'istituto di credito. Per quanto riguarda Unicredit il Tier 1 stimato considerando l'impatto del rischio sovrano sarebbe al 7,8% alla fine del 2011. Se si verificasse lo shock ipotizzato nello scenario avverso, il Tier 1 ratio stimato (su base consolidata) sarebbe pari al 8,1% nel 2011, rispetto al 8,6% di fine 2009.  Lo scenario aggiuntivo riguardante il rischio sovrano avrebbe un ulteriore impatto di 0.3 punti percentuali sul Tier 1 ratio stimato, portandolo al 7.8% alla fine del 2011, rispetto al minimo regolamentare del 4%. milioni e verso il Portogallo di 186 milioni. A seguire troviamo il gruppo Ubi Banca ch supera gli stress test con un Tier 1 ratio al 6,8% "post scenario avverso e aumento del rischio sovrano". E' quanto rende noto la banca in una nota.
 

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Gio
22
Lug

Istat: calano redditi e spesa degli italiani

Nel 2009 le famiglie italiane hanno assistito ad un calo di reddito disponibile e propensione al risparmio, due tra gli indicatori più importanti per valutare le prospettive della ripresa economica, rispettivamente del 2,6% e dello 0,7% rispetto all'anno precedente. A rilevarlo è l'Istat, che ha anche sottolineato che considerando la sottostante variazione dei prezzi, il potere d'acquisto ha subito una flessione del 2,5%, proseguendo la tendenza al ribasso iniziata già nel 2008 (-0,9%).

L’istituto, però, rileva anche che il sostegno al reddito operato attraverso i "trasferimenti sociali in natura" è aumentato del 2,6%: una percentuale inferiore a quella del 2008 (+3,8%), ma comunque sufficiente a contenere la contrazione delle risorse a disposizione delle famiglie. In calo anche la spesa per consumi finali delle famiglie, che ha presentato una variazione negativa sia in termini nominali (-1,9%) che in quantità (-1,8%).
 

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Mer
21
Lug

Manovra 2010: via libera al taglio del 10% dell'indennità di deputati e senatori. La misura

Taglio del 10% per l'indennità di deputati e senatori: questa è la nuova misura stabilita dai questori di Camera e Senato in relazione alla riduzione delle spese prevista dalla manovra economica. La misura dovrà ora essere ratificata dagli uffici di presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama la prossima settimana. Il taglio sarà, dunque, calcolato sull'indennità. Per i deputati l'indennità ammonta a 5.486,58 euro nette al mese per 12 mensilità, il che significa che ai deputati il taglio costerà circa 550 euro al mese.

Per quanto riguarda, invece, il personale di Camera e Senato, si parla di un taglio del 5% e del 10%, del blocco triennale dei meccanismi di adeguamento automatico degli stipendi e del limite pensionistico elevato a 60 anni per le pensioni di anzianità. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha poi detto: “La manovra sul 2010 pesa minimamente. Non ha una logica di intervento su quest’anno” E sammette che “sarebbe stato meglio avere un tempo più lungo. Ma i tempi alla politica oggi li impone la realtà. Non è più come nel passato quando i numeri venivano prima della politica”.
 

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Mer
21
Lug

Fiat: via libera allo scorporo. Il titolo vola in Borsa

Il Cda Fiat dà l’ok allo scorporo dell'auto e soprattutto a conti trimestrali migliori delle attese e il titolo vola a Piazza affari al 6%.  E’ stata, dunque, approvata la scissione parziale proporzionale, con cui Fiat S.p.A. ha intenzione di trasferire ad una società di nuova costituzione, Fiat Industrial S.p.A., alcuni elementi dell'attivo, in particolare partecipazioni, relativi ai business dei veicoli industriali, motori industrial & marine, macchine agricole e per le costruzioni, oltre a debiti finanziari. E la stessa Casa spiega: “Con la scissione queste attività saranno separate da quelle automobilistiche e dalla relativa componentistica, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain Technologies”.

La data della scissione dovrebbe essere per il primo gennaio 2011, momento in cui le azioni di Fiat Industrial saranno assegnate agli azionisti Fiat sulla base di un rapporto uno a uno. Lo spin off apporterà chiarezza strategica e finanziaria ad entrambi i business e permetterà loro di svilupparsi in modo indipendente l'uno dall'altro. Il cda di Fiat ritiene che “l'operazione consentirà la giusta valutazione sui mercati dei capitali di entrambe le società”.
 

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Mar
20
Lug

Svimez: le famiglie del Mezzogiorno a rischio povertà. Il Rapporto

La situazione economica di Italia diventa allarmante per alcune zone della nostra penisola e in particolare per il Sud. Una famiglia meridionale su cinque non ha i soldi per andare dal medico e una su cinque non si può permettere di pagare il riscaldamento: questo è, infatti, quanto emerge dal rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno 2010. Secondo la Svimez, nel 2008 nel 30% delle famiglie al Sud sono mancati i soldi per i vestiti e nel 16,7% dei casi si sono pagate in ritardo le bollette. Otto famiglie su 100 hanno rinunciato a generi alimentari necessari, il 21% non ha avuto soldi per il riscaldamento (27,5% in Sicilia) e il 20% per andare dal medico (in Sicilia e Campania circa il 25%).

Da quanto rivelano i dati, dunque,  quasi un meridionale su tre è a rischio povertà a causa di un reddito troppo basso, contro 1 su 10 al Centro-Nord. Si tratta di 6 milioni 838mila persone, fra cui 889mila lavoratori dipendenti e 760mila pensionati. I numeri parlano ancora di un 44% delle famiglie meridionali, quasi una famiglia su due, che non ha potuto sostenere una spesa imprevista di 750 euro (26% al Centro-Nord), di un14% delle famiglie meridionali che vive con meno di 1.000 euro al mese, un dato quasi tre volte superiore all'altra ripartizione (5,5%), un 47% delle famiglie meridionali dove si vive con un unico stipendio.
 

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Lun
19
Lug

Manovra 2010: oggi medici in sciopero per 24 ore. La protesta

Sciopero di 24 ore, a partire da stamattina, dei medici per protestare contro la manovra finanziaria del governo. Stop dal lavoro dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi e sit-in davanti a Montecitorio a mezzogiorno. I camici bianchi accompagneranno la manifestazione al suono delle vuvuzelas, le rumorose trombette rese famose dopo i mondiali di calcio in Sudafrica.
 
A causa dello sciopero saranno sospesi 40 mila interventi chirurgici e non saranno effettuate migliaia di visite specialistiche e di prestazioni diagnostiche. Bloccata anche tutta l'attività veterinaria connessa al controllo degli alimenti. Rimarranno, invece, in vigore le attività di soccorso per le urgenza. Lo sciopero è unitario ed è stato proclamato da Anaao Assomed, Cimo-Asmd, Aaroi-Emac, Fp Cgil medici, Fvm, Fassid, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Sds Snabi, Aupi, Sinafo, Fedir sanità, Sidirss.
 

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Dom
18
Lug

Istat: crescono le esportazioni a maggio del + 17%. I dati

Crescono le esportazioni italiane a maggio del 17% rispetto allo stesso mese del 2009 e dell'1,1% rispetto al mese di aprile. A comunicarlo è l'Istat, che precisa che il dato tendenziale è il migliore dall'aprile del 2008. A maggio, infatti, le importazioni italiane sono cresciute del 31,1% su base annua e del 4,4% su base mensile e il dato tendenziale è il più alto dall'agosto del 2000.
 
Sempre nel mese di maggio, inoltre, secondo l’Istat, il saldo della bilancia commerciale italiana risulta negativo per 1,957 miliardi di euro, in peggioramento rispetto all'avanzo di 1,110 miliardi di euro dello stesso mese del 2009. Il deficit commeciale risulta, invece, pari a 11,2 miliardi rispetto al rosso di 3,9 miliardi del corrispondente periodo dello scorso anno.
 

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Gio
15
Lug

Istat: 7 milioni i poveri di Italia. Grande divario tra Nord e Sud. Il Rapporto

Stabile al 10,8% la percentuale delle famiglie povere in Italia, marcato il divario tra Nord e Sud del Paese: nel Nord il 4,9% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa mentre nel Sud questa percentuale si impenna al 22,7%. A comunicare questi dati è l’ultimo rapporto dell'Istat, secondo cui le famiglie in condizioni di povertà relativa sono 2 milioni 657 mila, si tratterebbe cioè di 7 milioni 810 mila individui. Poveri.

La regione con la minore incidenza di povertà è l'Emilia Romagna (4,1%) mentre la Calabira è l'area con la maggiore percentuale di poveri (27,4%). L'Istat rileva, inoltre, come la povertà cresca al diminuire del titolo di studio e all'aumentare dell'ampiezza della famiglia, aggiungendo che il 7,5% delle famiglie italiane sono quasi povere.
 

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Gio
08
Lug

Istat: calano i redditi delle famiglie italiane. E’ ancora crisi

Calano i redditi delle famiglie italiane. Secondo l’ultimo Rapporto Istat, il reddito disponibile delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2010 è diminuito del 2,6% in valori correnti rispetto allo stesso periodo del 2009. Il calo è, invece, dello 0,2% rispetto all'ultimo trimestre dell'anno scorso. L'Istat, inoltre, sottolinea che la spesa delle famiglie si è ridotta dello 0,7% rispetto a un anno prima ma è tornata a crescere dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti.

Per quanto al potere di acquisto delle famiglie (cioé il reddito disponibile in termini reali) si è registrato un calo dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% rispetto al primo trimestre dell'anno precedente. Inoltre, il tasso di investimento delle famiglie nel primo trimestre 2010 si è attestato all'8,5%, con un calo di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, mentre rispetto allo stesso periodo del 2009, gli investimenti fissi e lordi delle famiglie si sono ridotti del 10,5%, determinando una riduzione del tasso di investimento di 0,8 punti percentuali.
 

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Mar
06
Lug

Istat: crolla la spesa media mensile delle famiglie italiane. La crisi si sente ancora

Il valore della spesa mensile per la metà delle famiglie italiane nel 2009 non ha raggiunto i 2.020 euro. A comunicarlo è l'Istat compilando l'indagine annuale sui consumi delle famiglie, e che ha sottolineato che rispetto al 2008 si è registrato un ribasso del 2,9%. Nel 2009 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti a 2.442 euro, inferiore a quella dell'anno precedente dell'1,7%.

La percentuale di famiglie che ha dichiarato di aver diminuito nel 2009 la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto all'anno precedente è pari al 35,6%. Tra questi il 63% ha dichiarato di aver diminuito solo la quantità, mentre il 15% di aver ridotto, oltre alla quantità, anche la qualità. La spesa media mensile per gli alimenti si è così ridotta del 3% rispetto al 2008, attestandosi a 461 euro al mese. E' la prima volta che negli ultimi dieci anni si registra una variazione nominale negativa per la spesa media mensile per le famiglie.
 

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