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Sab
11
Apr

Terremoto in Abruzzo: il giorno dell’addio. Ieri lutto nazionale.

Terremoto in Abruzzo: il giorno dell’addio. Ieri lutto nazionale.

Un letto infinito di bare, i colori marrone e bianco si mescolano, le grandezze di quelle casse di legno che racchiudono i corpi dei cari ormai defunti fanno venire un nodo allo stomaco. Senza parole, assurdo, il commento di tanti. L’Italia intera ieri mattina dalle 11 in poi ha pianto i suoi morti, vittime del devastante terremoto in Abruzzo, l’Italia intera si è stretta intorno a quelle migliaia di persone rimaste senza nulla, che in pochi attimi hanno perso i frutti di sacrifici una vita, alcuni la vita stessa. L’Italia intera si è stretta intorno al dolore di parenti, amici, figli, genitori che a terra accanto alle bare dei loro cari piangevano, che con sguardi persi nel vuoto e pensieri nulli sono rimasti per ore immobili con gli occhi pieni di lacrime. Uno strazio, ‘un’immane tragedia che poteva essere evitata’ tuonano alcune fonte politiche.

Nel piazzale della Caserma della Guardia di Finanza, a Coppito, 205 bare ed una folla di amici e parenti in lutto  erano radunati per i funerali collettivi di tutte le vittime del terremoto in Abruzzo. La funzione è stata presieduta dal segretario di Stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone. Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno del Venerdì Santo in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, era arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia è stata concelebrata anche dall'Arcivescovo metropolita dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell'Abruzzo e del Molise.

Il cardinal Bertone ha benedetto le vittime del terremoto del 6 aprile scorso con l'acqua santa, accompagnato dal vescovo dell'Aquila. Poi le vittime sono benedette con l'incenso. Alla fine l'imam Bashan Mohammed Nour ha letto un pensiero per le sei vittime islamiche del terremoto d’Abruzzo. “Nel nome del Dio unico che ha creato cieli e terra, uomini e donne unendoli in un’unica grande famiglia che vive insieme l’esperienza della vita e che in questi giorni ha vissuto insieme l’esperienza della morte, poichè tutto fa parte del grande disegno divino, ci troviamo qui a condividere il dolore per tutti i fratelli, le sorelle, i giovani e i bambini vittime del sisma che ha ferito al cuore l’Abruzzo e l’Italia intera”.

Tutte presenti le più alte autorità dello Stato: dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accompagnato dai sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti e dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, al vicepresidente della commissione Europea, Antonio Tajani. Numerosi anche i rappresentanti dell'opposizione: dal segretario del Pd, Dario Franceschini a Piero Fassino, dal segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero a quello dell'Unione di centro, Lorenzo Cesa. Grande assente, il Papa. In apertura delle esequie il segretario personale di Benedetto XVI, monsignor Georg Gaenswein, ha letto un messaggio dello stesso Papa in cui si era detto ‘spiritualmente vicino’.

Un grazie speciale a tutti i volontari, gli uomini della Protezione Civile, gli uomini dell'Esercito e dei Carabinieri, degli Alpini e di tutti coloro che da ogni parte di Italia sono giunti in Abruzzo per aiutare le vittime del devastante terremoto. Grazie agli 'angeli' che di giorno e di notte hanno scavato con le mani e lottato per salvare centinaia di vite.





Video: Funerali in Abruzzo
Video: La funzione religiosa
Video: Le vittime del terremoto
 
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