
Si parla di un uomo coinvolto nello stupro della Caffarella, avvenuto a Roma, nel giorno di San Valentino ai danni di una ragazzina 14enne. Ora si attendono i risultati degli esami su nuove tracce. Nel frattempo, dopo l'esito dei test del dna che scagionano i due arrestati, Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racze, nei prossimi giorni è attesa la decisione del gip sulla loro detenzione. Secondo uno dei legali dei romeni, ci sarebbero incongruenze anche sull'identikit da parte della ragazzina stessa.
Per l'avvocato Lorenzo La Marca l'identikit tracciato dalla polizia sulla base delle dichiarazioni della ragazzina e del suo fidanzato non corrisponde a quello del suo assistito. "E' stata fatta la descrizione di un uomo con le caratteristiche fisionomiche diverse da quelle di Racz. Non solo, è stata indicata una persona alta un metro e 75, ed il mio cliente non supera il metro e 50, e capelluta, mentre il mio è stempiato".
Se i nuovi test confermeranno i primi risultati, il 9 marzo, la procura potrebbe rimettersi alle decisioni dei giudici, chiedendo un alleggerimento delle misure cautelari, non la scarcerazione. Perché a bilanciare quell’esame che scagiona completamente gli indagati, c’è dall’altra parte la confessione resa da Isztoika, davanti allo stesso magistrato e a un avvocato.
Categorie: Cronaca
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Autore: NotizieVlog Redazione
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