
Si sono svolti ieri a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, i funerali solenni per i due alpini, sergente Massimiliano Ramadù e caporal maggiore Luigi Pascazio, uccisi lunedì scorso in Afghanistan in seguito ad un attentato mentre erano diretti nella zona nordest del Paese. “Il sacrificio dei nostri militari non è vano, non solo per l'Afghanistan ma anche per l'Italia e il mondo intero”, ha detto l'ordinario militare, monsignor Pelvi, nella sua omelia. Presenti le più alte cariche dello Stato. Un lungo applauso ha accolto poi l'uscita dei feretri che hanno poi raggiunto i loro luoghi d'origine.
“Chi ama non può non morire, come chi si dona non può farlo a metà. Luigi e Massimiliano hanno vissuto per gli altri e sono morti per gli altri: sono morti offrendo la loro giovane vita per gli altri. Per i nostri giovani militari le missioni di pace sono una questione d'amore per dare dignità e democrazia a chi piange e soffre nelle terre più dimenticate”, ha concluso monsignor Vincenzo Pelvi. La cerimonia si è conclusa con la lettura della preghiera dell'alpino.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: roma funerali solenni due alpini attacco afghanistan
Autore: NotizieVlog Redazione
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