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Mar
18
Nov

Torino, rogo ThyssenKrupp: omicidio volontario. Questa l’accusa per l’amministratore delegato. Rinviati a giudizio gli altri 5 imputati.

Torino, rogo ThyssenKrupp: omicidio volontario. Questa l’accusa per l’amministratore delegato. Rinviati a giudizio gli altri 5 imputati.

Omicidio volontario: questa l’accusa cui dovrà rispondere l’amministratore delegato Herald Espenhahm, 42 anni, per il rogo alla ThyssenKrupp. Tutti rinviati a giudizio gli altri indagati. E’ la prima volta che viene riconosciuta una simile accusa per un incidente sul lavoro, gli altri indagati faranno i conti con l'omissione volontaria di cautele contro gli incidenti e l'omicidio colposo con colpa cosciente. I familiari delle sette vittime si dicono abbastanza soddisfatti.

Secondo l’accusa l’amministratore avrebbe dovuto preoccuparsi di mettere a norma lo stabilimento torinese, ma non lo ha fatto accettando il rischio che succedesse un disastro. Pena prevista: ventuno anni di carcere con un piccolo sconto a discrezione del giudice. Il processo si aprirà il 15 gennaio in Corte d'Assise e riguarderà, oltre ai sei imputati, anche l'azienda nella veste di persona giuridica.

Gli avvocati del collegio di difesa parlano di "esagerazioni". Ma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, risponde dicendo che la decisione del giudice interpreta la forte domanda di giustizia che sulla tragedia Thyssen Krupp proviene da tutta la comunità.

 





Video: ROGO THYSSEN KRUPP- Le imputazioni
 
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