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Gio
26
Ago

Reggio Calabria, ‘Ndrangheta: esplode un ordigno davanti all’abitazione del procuratore generale della Calabria. Dura la condanna di Fini

Reggio Calabria, ‘Ndrangheta: esplode un ordigno davanti all’abitazione del procuratore generale della Calabria. Dura la condanna di Fini

E’ stato fatto esplodere davanti al portone dell'abitazione del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Ladro, un ordigno che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre della casa del magistrato e di altre abitazioni vicine. Al momento della deflagrazione Di Landro si trovava in casa insieme alla moglie. Nessun ferito. Sul luogo dell'esplosione sono giunti, per le indagini, carabinieri e polizia di Stato, insieme al pm della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

L’esplosione ha provocato danni gravi anche al portone dell'edificio in cui abita Di Landro. Il palazzo, invece, non ha subito danni strutturali. La zona in cui abita il magistrato si chiama Parco Casoria. Nell'edificio davanti al quale è stato fatto esplodere l'ordigno abitano, oltre a quella del magistrato, altre quattro famiglie, ma non c'è alcun dubbio, secondo gli investigatori, che l'intimidazione sia diretta contro il procuratore generale. Secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, l'ordigno, collegato ad una miccia a lenta combustione, sarebbe stato confezionato con tritolo.
 

Dura la condanna da parte del presidente della Camera, Gianfranco Fini: “Ho appreso con grande preoccupazione e sdegno la notizia del vile attacco terroristico ed intimidatorio della notte scorsa, finalizzato ad alimentare una strategia di terrore e di violenza che la criminalità organizzata rivolge contro la legalità e a chi di essa è simbolo e custode”. Il Presidente della Camera ha poi inviato al Procuratore Generale di Reggio Calabria Di Ladro il seguente messaggio: “Sono certo che il suo prezioso lavoro, che quotidianamente svolge con indubbia professionalità, per il rispetto della legge e al servizio delle Istituzioni e dei cittadini continuerà con rinnovato rigore nella lotta contro ogni forma di crimine. Nel condannare con fermezza questo gravissimo attentato, Le esprimo, Signor Procuratore, la più sincera solidarietà ed il più vivo ringraziamento per il Suo impegno a nome mio personale e della Camera dei deputati”.

“Lo Stato è vicino al procuratore generale Di Landro e a tutta la magistratura reggina”: interviene anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano dopo l'attentato contro la casa del procuratore. “Questo è l’ennesimo vile atto intimidatorio che conferma la bontà dell'impegno finora profuso nel contrasto all'ndrangheta, ma he ci impone di mantenere alto il livello di guardia. Quanto è accaduto rafforza la determinazione del Governo nel portare avanti la lotta alla criminalità mafiosa”.
 




Video: L'ordigno sotto casa di Di Landro
Video: L'attentato al procuratore Di Landro
 
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