
Si apre oggi a Perugia il processo di appello per l’omicidio di Meredith Kercher, uccisa nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 2007. 140 i giornalisti presenti accreditati, provenienti da tutto il mondo, protagonisti Raffaele Sollecito e Amanda Knox, condannati rispettivamente in primo grado a 25 e 26 anni di carcere. Hanno evitato l’ergastolo proprio grazie alle attenuanti, ma i loro avvocati difensori annunciano di aver raccolto elementi per poter ribaltare la sentenza. In aula accusa e difesa si presentano con le seguenti richieste: condanna all’ergastolo, senza la concessione delle attenuanti generiche e riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi, per l’una; e assoluzione piena, per completa estraneità ai fatti, per l’altra.
A questa alleanza si risponderà con una serie di novità sulla base delle quali verranno richieste nuove perizie e la riapertura dell’istruttoria. La prima riguarderebbe il metodo utilizzato dalla Polizia postale per analizzare il computer di Sollecito, che avrebbe preso in considerazione solo l’apertura e la chiusura dei file nelle ore in cui Meredith veniva uccisa, mentre i movimenti di mouse e tastiera dimostrerebbero un uso costante del pc quella sera da parte dei due ragazzi, per guardare un film, ‘Il meraviglioso mondo di Amelie’, e cartoni animati giapponesi e per ascoltare musica. Prossima udienza fissata per l'11 dicembre.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: omicidio Meredith Kercher processo appello raffaele sollecito amanda knox
Autore: NotizieVlog Redazione
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