
Si è aperta oggi a Perugia la prima udienza del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox accusati di avere ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher. Dopo la condanna a 30 per l’ivoriano Rudy Guede, processato e condannato con il rito abbreviato, tocca ora ai due ‘fidanzatini’ finire alla sbarra degli accusati. Tanti giornalisti e fotografi ma poco pubblico in aula. Sono presenti 86 testate di Italia, Gran Bretagna (dieci), Germania, Usa (tra cui un quotidiano di Seattle), Francia e Svizzera che hanno accreditato 140 tra giornalisti, cineoperatori e fotografi.
E poi ci sono loro: Amanda Knox balzata di nuovo agli onori della cronaca qualche tempo fa perché diventata scrittrice e ‘attrice’ in carcere e il pugliese Raffaele Sollecito, che proprio oggi ha ottenuto il permesso di utilizzare Internet, non per scopi di svago ma unicamente per seguire le lezioni universitarie alle quali si è iscritto a Verona.
In aula hanno confermato la loro presenza i due imputati, entrambi detenuti dal 6 novembre del 2007. Sollecito, attualmente nel carcere di Terni, e la Knox, rinchiusa a Perugia, saranno portati al palazzo di giustizia a bordo di cellulari che accederanno al parcheggio interno. La Corte sarà presieduta da Giancarlo Massei, 56 anni, presidente della sezione penale del Tribunale di Perugia dal 2006. Il primo provvedimento della Corte sarà quello relativo all'istanza presentata dai legali della famiglia Kercher, che hanno chiesto che il processo venga celebrato a porte chiuse ‘per tutelare la memoria e la dignità della giovane studentessa inglese e "per rispetto del concetto di riservatezza’.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: perugia omicidio meredith kercher processo prima udienza amanda knox raffaele sollecito
Autore: NotizieVlog Redazione
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