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Post in Cronaca

Gio
17
Mag

Francesco Schettino inadatto al comando: la sentenza della Cassazione

Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia naufragata sugli scogli dell’isola del Giglio lo scorso 13 gennaio, era inadatto al comando di una nave: questo il giudizio della Cassazione sulla figura del capitano, che, secondo quanto pronunciato dalla Corte, non era tagliato per reggere l’impatto con le situazioni di emergenza e, soprattutto, per proteggere l’incolumità di qualunque persona si affidi alla sua responsabilità. Nella sentenza relativa all’udienza del 10 aprile, il gesto di Schettino, che secondo le accuse sarebbe responsabile dell’incidente che ha provocato 32 morti, sarebbe un disonore per la marineria italiana, macchiata dal comportamento di un comandante che non ha rispettato l’obbligo che gli impone di lasciare la nave solo quando tutti si sono messi in salvo.
 
La Cassazione, inoltre, non ha accettato la ricostruzione della difesa del comandante, che aveva insinuato che la Costa avesse scaricato su di lui le sue responsabilità: secondo la sentenza, Schettino ha scarsa resistenza nello svolgimento di funzioni di comando o comunque di responsabile della sorte di persone a lui affidate. Così ora il comandante della Costa Concordia deve rimanere agli arresti domiciliari, ‘in funzione di salvaguardia della collettività’, ha spiegato la Cassazione, confermando la decisione del gip e poi del Tribunale del riesame che aveva convalidato gli arresti domiciliari dicendo no alla richiesta della Procura che chiedeva il carcere.
 

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Ven
11
Mag

Il boss Provenzano tenta suicidio in carcere. Salvato dalla polizia

Bernardo Provenzano, boss di Cosa Nostra, ha tentato il suicidio nel carcere di Parma: è stato salvato da personale della polizia penitenziaria. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri nell'area riservata della struttura: secondo quanto ha si è appreso, Provenzano, che era a letto, ha infilato la testa in una busta di plastica con il proposito di uccidersi.

Ma durante un controllo, un poliziotto penitenziario del Gom (Gruppo Operativo Mobile) si è accorto di quanto stava accadendo ed è subito intervenuto. L'episodio non ha avuto conseguenze su Provenzano, che non è stato neppure portato in ospedale. Sono stati informati l'autorità giudiziaria e il Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria.
 

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Gio
03
Mag

Trenta milioni di riscatto per Rossella Urru. Continua il dramma dell’italiana rapita

Sarebbero stati chiesti trenta milioni di euro per la liberazione di Rossella Urru e della cooperante spagnola Ainhoa Fernandez de Rincon. La notizia sarebbe arrivata da portavoce del Mujao che, alla France Presse, avrebbe dettato le condizioni per il rilascio, oltre che degli ostaggi algerini, anche della cooperante italiana rapita il 23 ottobre in un campo saharaoui, e della spagnola. Oltre ai trenta milioni di euro per liberare Rossella e Ainhoa altri quindici sono stati chiesti per il console generale algerino di Gao e i suoi sei collaboratori.

L'enorme riscatto richiesto fa pensare e il fatto che siano stati chiesti trenta milioni per il rilascio solo di Rossella Urru e di Ainhoa Fernandeza de Rincon e non anche del secondo cooperante spagnolo, Enric Gonyacons, è una scelta appare spiegabile solo se si pensa che, in questo modo, il Mujao intende aumentare la pressione su Roma e Madrid, che hanno detto da sempre di non voler trattare.
 

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Mer
18
Apr

Maria Sandra Mariani libera: è tornata in Italia

E’ stata liberata ieri Maria Sandra Mariani, la turista italiana rapita 14 mesi fa, il 2 febbraio del 2011, nel deserto del Sahara da un gruppo di Al Qaida del Maghreb islamico (Aqmi). La 54enne toscana è arrivata in Italia intorno alle 8:10 all'Aeroporto Militare di Ciampino con un volo proveniente dalla Burkina Faso. Secondo quanto si è appreso, la Mariani, appena scesa dal Falcon che l'ha riportata in Italia, è apparsa molto dimagrita, ha abbracciato tre suoi familiari e dovrebbe oggi recarsi alla Farnesina e alla Procura di Roma.

“Ora sono in paradiso. Sono finalmente libera”, sono state le prime parole di Mariasandra ai genitori, Lido e Fiammetta, telefonando a casa subito dopo la liberazione. “Sto bene, avrebbe detto ieri sera, in mattinata sono in Italia, a Roma”. Sulle modalità e sul luogo del rilascio per il momento il riserbo è assoluto, ma è stato subitaneamente smentito da parte della Farnesina il pagamento di un riscatto ai sequestratori, che secondo alcuni media sarebbe stato di tre milioni di euro.
 

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Ven
13
Apr

India: Bosusco libero. “Sto bene. Non ho alcun risentimento nei confronti dei miei rapitori”

Paolo Bosusco, l'italiano rapito il 14 marzo scorso nell'Orissa indiano mentre accompagnava in un trekking Claudio Colangelo, anch'egli sequestrato e poi rilasciato il 25 marzo, è di nuovo libero da ieri. La notizia della imminente liberazione dell'italiano era arrivata qualche ora prima: un gruppo di giornalisti locali si é inoltrato nella foresta al confine tra i dipartimenti di Kandhamal e Ganjam insieme al mediatore Dandapani Mohanty. Poi il trasferimento in un villaggio confinante con la zona controllata dai maoisti e accessibile via auto. Infine l'attesa conferma. Il leader dei ribelli Sabyasachi Panda, in un audio messaggio, aveva annunciato il rilascio di Bosusco attraverso un processo democratico in cui il governo dell'Orissa si sarebbe impegnato a migliorare le condizioni delle comunità tribali.


“Sono finalmente libero, sto bene. Non ho alcun risentimento nei confronti dei miei rapitori”, ha detto Bosusco al suo arrivo a Bhubaneswar, visibilmente dimagrito, dopo quasi un mese nella foresta, all'arrivo a Bhubaneswar. “E’ la notizia che aspettavamo, il risultato ci riempie di soddisfazione”, ha commentato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, sottolineando che si è “sempre lavorato per la sua incolumità” ed esprimendo gratitudine all'Unità di Crisi, ai diplomatici in India e alle autorità dello Stato dell'Orissa e di New Delhi.

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Mer
11
Apr

Naufragio Costa Concordia: Francesco Schettino rimane agli arresti domiciliari

Il comandate della Costa Concordia, naufragata sulle coste dell’Isola del Giglio lo scorso 13 gennaio, Francesco Schettino, rimarrà agli arresti domiciliari. Questo quanto stabilito ieri sera dalla Corte di Cassazione che ha confermato l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Firenze che ne disponeva la custodia cautelare a casa, rigettando così sia il ricorso dei legali di Schettino, che chiedevano la revoca del provvedimento, sia quello della Procura di Grosseto, che sollecitava, invece, il ripristino della custodia cautelare in carcere.

Un'udienza lunga, quella presieduta ieri dal presidente di sezione Pietro Antonio Sirena, durata quasi tre ore prima che i giudici si riunissero, poi, in camera di consiglio (per il resto del pomeriggio) per prendere una decisione. Secondo il ricorso della Procura di Grosseto sussistevano ancora il pericolo di fuga e inquinamento delle prove per il comandante Schettino, per questo era necessario il fermo in carcere.

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Lun
26
Mar

Barletta: assume farmaco acquistato online e muore. E’ allerta del ministero

Assume un farmaco acquistato online e muore: è accaduto ad una ragazza 29enne di Barletta, in Puglia, allerta cautelativa da parte del ministero della salute per chi avesse acquistato il dolcificante su EBay perchè avvisi i Nas per le analisi. Altre due si sono sentite male dopo aver assunto del sorbitolo per sottoporsi ad un test sull'intolleranza alimentare. La vittima, Teresa Sunna, di 28 anni, è morta prima di arrivare nell'ospedale di Barletta dove invece i medici del pronto soccorso sono riusciti a salvare la vita alle altre due pazienti che sono ancora ricoverate sotto osservazione ma sono fuori pericolo.

“Sono stata fortunata ci è andata bene. Mi spiace per l'altra ragazza che non ce la fatta” racconta una delle due donne sopravvissute. “Il sapore della sostanza era salata, non dolce: poi ho avuto subito nausea, ho accusato dei malori. Sono comunque inaccettabili questi acquisti di medicinali su internet”. L’inchiesta su quanto accaduto a Barletta ha portato al maxisequestro di 1000 tonnellate di sorbitolo da parte dei Nas di Padova in due ditte di Rovigo e Mantova e tre persone sono indagate per omicidio colposo, cooperazione in omicidio colposo e lesioni gravi dalla procura di Trani.
 

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Ven
16
Mar

Svizzera: strage pullman forse a causa di un dvd. Si indaga

Ci sarebbe stata una fatale distrazione dell’autista che sarebbe stato impegnato a cambiare un dvd all’origine della tragedia avvenuta nel tunnel svizzero di Sierre, dove martedì sera un pullman si è schiantato, causando la morte di 28 persone, di cui 22 bambini, e il ferimento di altri 24 alunni che erano a bordo, di rientro in Belgio dopo una settimana bianca sulle nevi svizzere. Nonostante la notizia, “Non c’è nessuna ipotesi privilegiata sulle cause dell'incidente”, ha precisato il comandante della polizia Cantone Vallese Christian Varone. Ma proprio alcuni bambini hanno confermato: “Poco prima dell'incidente, l'autista ha voluto mettere un Dvd”.


Intanto i primi otto bambini ricoverati dopo l’incidente hanno lasciato la Svizzera e sono rientrati in Belgio. Altri 13 sono ancora ricoverati a Sion. Rimarranno nel Vallese solo i più gravi: tre di questi sono all'Ospedale universitario di Losanna, uno a Berna. A preoccupare i genitori e i sanitari sono anche le conseguenze psicologiche dell'esperienza vissuta dagli alunni nei drammatici minuti dopo l'incidente. “Molti di loro chiedono notizie degli amici, si pongono tante domande, si interrogano su cosa sia successo e per ora è meglio non spiegarglielo”, ha detto Michel Callens, responsabile sanitario dell'organizzazione cattolica Intersoc, che ha organizzato le vacanze dei ragazzi.

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Gio
15
Mar

Brescia: arrestato marocchino. Stava progettando un attentato contro la sinagoga di Milano

Nonostante il silenzio dopo mesi in cui si sono lanciati allarmi e timori, torna la paura terrorismo. E' stato, infatti, arrestato a Brescia un marocchino che stava progettando un attentato alla sinagoga di Milano. L’arresto dell’uomo è stato il risultato di indagini condotte dagli uomini della Digos dell'Antiterrorismo dopo aver intercettato un messaggio del giovane in cui parlava di una ‘missione jihad’.


I poliziotti hanno anche trovato un documento salvato nel suo pc in cui era registrato un vero e proprio sopralluogo virtuale alla Sinagoga di via Guastalla a Milano. L'uomo aveva annotato sul suo pc ogni dettaglio in vista di un attentato alla Sinagoga milanese: misure di sicurezza adottate, personale di polizia impiegato, blocchi eventuali e possibili vie di accesso.
 

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Mer
14
Mar

Svizzera: pullman di scolaresche si schianta contro un muro. tornavano da una vacanza sulla neve

Un gravissimo incidente stradale si è verificato nel cantone svizzero del Vallese, al confine con l'Italia. Un pullman che trasportava due scolaresche provenienti dal Belgio si è schiantato contro il muro di un tunnel: 28 le vittime, fra le quali 22 bambini.


Il veicolo trasportava 52 persone che provenivano dalle città di Lommel e Heverlee, nelle Fiandre (Belgio). I ragazzi stavano tornando a casa dopo una vacanza sulla neve nella Val d’Anniviers. Anche i due autisti del pullman sono morti nell'incidente, mentre i feriti sono stati ricoverati in quattro ospedali del Valais. 
 

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