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03
Nov

Napoli, cinque minorenni gambizzati a Secondigliano. Avevano età comprese tra i 12 e 6 anni. Ed è di nuovo polemica sulla sicurezza.

Napoli, cinque minorenni gambizzati a Secondigliano. Avevano età comprese tra i 12 e 6 anni. Ed è di nuovo polemica sulla sicurezza.

Agguato a Napoli, nel quartiere Secondigliano, contro cinque ragazzini, tutti di età compresa tra i 12 e i 16 anni,  vittime di una sparatoria avvenuta per cause ancora non chiarite. Quattro dei cinque minorenni, 12, 13, 14 e 16 anni, sono stati sparati alle gambe. Un quinto ragazzo, anch'egli sedicenne, è stato, invece, raggiunto da un proiettile ad un braccio. Solo il quattordicenne è stato medicato in ospedale e poi dimesso, mentre gli altri sono tutti ricoverati.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, a sparare sono state quattro persone che viaggiavano su due ciclomotori e che avevano i volti coperti da caschi integrali da motociclista. L'agguato è avvenuto davanti al circolo ricreativo Zanzi Club. Tre dei cinque feriti, secondo quanto riportato, sono nipoti del gestore del circolo di via Abate Desiderio, un uomo con precedenti penali. Il circolo è stato sequestrato. I ragazzi sono tutti incensurati ma vengono definiti ‘figli d'arte’ perché appartenenti a famiglie già note alle forze dell'ordine.

Secondo gli inquirenti, i responsabili dell’agguato non volevano uccidere ma intimidire si, un avvertimento, forse della Camorra, probabile conseguenza di uno 'sgarro' legato al mondo dello spaccio di droga. I colpi, infatti, sono stati sparati in basso, chiaro segno di intimidazione. Nel frattempo, divampa di nuovo a Napoli la polemica sulla sicurezza.  


 





 
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