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Gio
24
Nov

Maltempo in Italia: travolta Saponara. Tre vittime nel messinese. E’ ancora allerta

Maltempo in Italia: travolta Saponara. Tre vittime nel messinese. E’ ancora allerta

Continua l’allerta maltempo nel Sud Italia, che continua a fare i conti con forti piogge e che piange le vittime dell’alluvione a Messina. Il fango ha travolto le case di via Roma dopo una serata di pioggia torrenziale che ha trasformato Saponara da paese 'presepe' della collina Peloritana in un inferno. Un costone roccioso staccatosi dalla montagna ha travolto una palazzina del piccolo borgo di Scarcelli uccidendo tre persone: un bambino di 10 anni, Luca Vinci, un laureando in medicina, Beppe Valla, di 28, e suo padre Luigi, di 55, operaio delle acciaierie a Milazzo, sindacalista della Fiom. Sono i componenti di due nuclei familiari che abitano nello stesso edificio.

Quando il fiume di fango investe la palazzina il piccolo Luca è con la mamma, Piera, 28 anni, incinta, e il compagno della donna, Gianluca. Sono loro a estrarlo dalla melma che lo sommerge, ma è troppo tardi: il bimbo è già morto. In casa Valla, al piano superiore, al momento della tragedia ci sono tre persone: madre, padre e il figlio Beppe; l'altro figlio, un ragazzo di 25 anni, si trova fortunatamente a Villafranca Tirrena. La donna si aggrappa disperatamente all'inferriata di un balcone e viene salvata da alcuni vicini. Per padre e figlio, scesi al piano terra per rendersi conto di quanto sta accadendo, non c'é niente da fare.
 

Immediati gli interventi della macchina dei soccorsi, rallentati i collegamenti da frane e smottamenti che investono la strada statale ionica e alcune provinciali. In tanti a Saponara sono accorsi per fronteggiare quello che il capo Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, definisce ‘un evento eccezionale’. Il sindaco di Saponara, intanto, ha disposto l'evacuazione di 12 famiglie nella zona a rischio. Allarme anche a Catanzaro.

“L'Italia delle frane e delle alluvioni è destinata, forse per la prima volta in Italia, dopo la lunga storia di morte e distruzione, a cambiare faccia. Basta con i palazzi che fanno da «tappo» ai fiumi o case costruite negli alvei o a ridosso del rischio frana. La rivoluzione si chiama delocalizzazione e prevenzione”. Così il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, richiama l'esigenza assoluta di adeguate e costanti politiche di prevenzione, cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio.




Video: Alluvione a Saponara
Video: Saponara distrutta
 
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