Mentre continua a salire il bilancio delle vittime provocate dall’influenza suina in Messico (152 i morti), i cui casi sono stati segnalati anche negli Usa (circa venti) e in Europa, più precisamente in Spagna (un caso), l’Organizzazione mondiale della Sanità, ha innalzato a livello 4 l'allerta per la febbre suina: l'ultima volta che si era raggiunto tale livello era stato nel 1968, quando l'influenza Hong Kong uccise un milione di persone.
Secondo la stessa Oms un vaccino sarà pronto in 4-6 mesi. In Messico intanto è salito a 152 il bilancio delle morti sospette per la febbre. Il virus della febbre suina pare essere arrivato anche nel continente australe: il governo della Nuova Zelanda ha annunciato che sono allo studio 56 casi sospetti su persone di ritorno da viaggi in Messico e Stati Uniti. Diciannove persone con sintomi sospetti di influenza da suini sono invece sotto osservazione in Australia: quattro persone di Sydney e un'altra originaria della Central Coast, tutte di ritorno dal Messico.
I timori del diffondersi dell'influenza suina hanno anche avuto le loro ripercussioni affondando Wall Street. 1,01% la perdita dello S&P500 nonostante il balzo in avanti di General Motors grazie alla presentazione di un piano di ristrutturazione.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: influenza suina messico usa europa australia oms allarme
Autore: NotizieVlog Redazione
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