IL VIDEO BLOG DEDICATO AL MONDO DELLE NOTIZIE

 
Lun
18
Gen

Haiti: ancora una decina gli italiani dispersi. L’Ue: “Presto fondi per 100 milioni di euro”. Nell’isola è stato di emergenza

Haiti: ancora una decina gli italiani dispersi. L’Ue: “Presto fondi per 100 milioni di euro”. Nell’isola è stato di emergenza

Mentre 13 italiani sono stati rimpatriati, atterrati ieri all’aeroporto di Roma Ciampino, una decina sono ancora i nostri connazionali dispersi sull’isola ormai fantasma di Haiti. Scende a 7 il numero di italiani che risultano ancora dispersi nell’isola caraibica e a questi vanno aggiunti poi i 3 connazionali, due funzionari Onu e un uomo indicato sotto le macerie di un supermarket, per i quali si hanno ‘fondate e concrete ragioni di forte preoccupazione’. Nel frattempo, sull’isola sono circa 70 mila i corpi seppelliti nelle fosse comuni, mentre è stato annunciato lo stato emergenza che resterà in vigore per alcuni mesi.

Per le decine di migliaia accampati ad Haiti sotto il sole cocente senza acqua, senza cibo, le condizioni diventano sempre più insostenibili. Lo denunciano le organizzazioni umanitarie, chiedendo che si faccia presto, mentre il presidente venezuelano, Hugo Chavez, rivolge un’accusa dura agli Usa: "Hanno occupato il Paese militarmente". Ma l’Ue tranquillizza: "Presto arriveranno fondi per 100 milioni di euro con aiuti immediati e a medio termine, messi a disposizione dalle risorse della Commissione Ue e degli Stati membri”.

In mezzo a tanta disperazione, arrivano anche segnali di speranza di nuove vita e rinascita: ieri, infatti, ad Haiti sono nati due bimbi, un maschio e un femminuccia, che stanno bene e insieme alle loro mamme, di cui una dimessa 6 ore dopo il parto in buone condizioni di salute e l’altra trattenuta un po’ di più per alcune riferite riportate dopo il terremoto. L’altro miracolo di Haiti si è compiuto a Port-au-Prince: a 126 ore dal sisma che ha devastato l’isola, le squadre di soccorso hanno estratto due persone vive, di nazionalità haitiana, dalla macerie del Caribbean Market, lo stesso dove stava lavorando l'italiano Antonio Sperduto. Sotto le macerie ci sarebbero altre decine di persone ancora in vita.

Ma la situazione ad Haiti non migliora, le strade sono piene di gente disperata. La mancanza di cibo e di acqua potabile causa ulteriore stress. L'organizzazione di Medici senza frontiere, le cui equipe stanno, fra l'altro, lavorando 24 su 24 nelle sale operatorie allestite per i feriti, impegnati continuamente in interventi chirurgici salva-vita, stanno cercando altre strutture, portando un ospedale gonfiabile da campo, e invitano medici ortopedici, infermieri, anestesisti e specializzati a partire volontari per aiutare una popolazione davvero al limite del collasso.

 





Video: L'emergenza di Haiti
Video: Ripresa dall'alto di Port au Prince
Video: La situazione sanitaria ad Haiti
 
Vota Post:

Commenti

Commenta l'articolo


AGGIUNGI ELEMENTO

NOTIZIE

ARCHIVIO MESI

Feed RSS