
Si sono svolti a Niscemi i funerali di Lorena, la ragazza di 14 anni uccisa da tre coetanei poiché temevano che fosse incinta di uno di loro. La cittadina ha partecipato al lutto e sono stati posti sui balconi degli striscioni per ricordare la giovane. In molti sono stati presenti alle esequie tranne che i genitori dei tre assassini. E’ stato il padre di Lorena, Giuseppe Cultraro, a non volerli assolutamente alla messa di addio alla sua piccola figliola.
La chiesa è ornata da molte corone di fiori: dei vigili del fuoco, di cui fa parte il padre della ragazza, delle scuole e delle varie istituzioni. “E’ stata stroncata la vita di una ragazza, poco più che bambina, colpita da una cieca violenza che le nostre coscienze faticano a concepire”, è stato, invece, il messaggio di cordoglio alla famiglia arrivato dal presidente del Senato, Schifani.
Un’omelia insolita quella recitata dal parroco che ha voluto esortare i giovani ad abbandonare il male, la violenza: “Bisogna essere forti e audaci per andare controcorrente, per non lasciarsi sopraffare dai qualunquismi. Siate forti per non essere alimentati delle stesse porcherie di cui si alimentano i porci, per non vivere da parassiti”.
Al termine della cerimonia le note del silenzio, suonate da una tromba, accompagnano l'uscita dalla Chiesa del feretro, portato a spalla dai vigili del fuoco, con i quali il papà di Lorena collabora come volontario
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