
Autorità, alte cariche militari, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (volato in Italia dal G 20 negli Usa), i presidenti di Camera e Senato, Schifani e Fini, e tutti i rappresentati di governo e opposizione, tutti presenti alla Basilica di San Paolo fuori le Mura in occasione dei funerali di stato organizzati per i sei caduti militari della Folgore che hanno perso la vita nell’attentato di Kabul del 17 settembre. Kabul 2009 come Nassyria 2003. Applausi interminabili e commozione tra la folla all'arrivo delle salme. Durante il corteo, molti negozianti hanno abbassato le serrande in segno di rispetto. Il traffico romano si è bloccato. A scuola e in tutti gli uffici è stato osservato un minuto di silenzio. E’ l’ennesimo giorno di lutto nazionale in Italia.
L’ennesimo per i caduti nelle missioni di pace, l’ennesimo di questo 2009 dopo quello per le vittime del terremoto d’Abruzzo e per la tragedia di Viareggio. Avvolte nel tricolore: così sono arrivate alla Basilica le bare dei sei parà: il capitano Antonio Fortunato, il sergente maggiore Roberto Valente, i caporal maggiore Massimiliano Randino, Davide Ricchiuto, Giandomenico
Pistomani e Matteo Muredda. Poi sono state allineate ai piedi dell'altare. Ai due lati i parenti delle vittime.
Decine di bandiere tricolori sui balconi di via Ostiense, nel tratto che dalla Piramide Cestia conduce alla basilica di San Paolo fuori le Mura, tanti tricolori sui lampioni e sugli arredi urbani nell'area che circonda la basilica hanno accompagnato la sfilata dei feretri nel loro tragitto. Ad attenderli migliaia di cittadini italiani che hanno voluto essere presenti per dare un segno di sostegno e solidarietà. Lacrime, commozione, tristezza: questi gli stati d’animo nei volti di amici, parenti, colleghi. Alle Frecce Tricolore italiane è stato affidato l'ultimo saluto accompagnato dall'urlo 'Folgore Folgore' dei compagni.
Nel frattempo, si continua ad indagare sulla dinamica dell'attentato a Kabul e il generale Vincenzo Camporini, capo di stato maggiore della Difesa, ammette che c'è stato uno scontro a fuoco subito dopo l'esplosione dell'autobomba che ha ucciso sei soldati italiani e una decina di civili afgani. Ora si continuano ad aspettare i risultati delle tre indagini in corso che accerteranno ogni verità sull’accaduto.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: funerali di stato sei para folgore attentato di kabul
Autore: NotizieVlog Redazione
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