
Da festa a tragedia: 19 persone sono morte alla Love Parade a Duisburg e altre 516 (tra cui 4 italiani) persone sono rimaste ferite, secondo un bilancio ancora provvisorio. Sui nomi delle vittime regna silenzio assoluto da parte delle autorità tedesche. Per chi vuole informazioni è stato istituito, per la Germania, un numero verde (94000): vige la regola ferrea che i primi, e al momento i soli, ad avere i nomi delle vittime o feriti sono i familiari. Tutti avevano fra i 18 e i 38 anni: 11 uomini e otto donne, di cui 11 erano tedeschi, due spagnoli, gli altri venivano da Olanda, Australia, Italia, Cina e Bosnia. La procura indaga per omicidio colposo. Fra i morti anche una ragazza di 21 anni di Brescia, Giulia Minola, che studiava moda e design a Milano. Con lei è rimasta lievemente ferita anche un'amica torinese.
L'organizzatore della Love Parade, la più grande festa di musica techno esistente, Rainer Schaller, ha annunciato la sua fine definitiva. Quella che quest’anno avrebbe dovuto essere il momento principale per la città, per le celebrazioni di Duisburg capitale della cultura 2010 si è così trasformata in una vera e propria tragedia. La Love Parade era nata nel 1989 a Berlino, poco prima della caduta del Muro, su iniziativa del Dj Matthias Roeingh, meglio conosciuto come Dr. Motte. La prossima era prevista a Gelsenkirchen (Nord Reno Vestfalia) ma non ci sarà mai. Sul concetto di sicurezza si stanno scatenando polemiche e accuse. Molti sulla rete avevano prima della parata attaccato l'idea del tunnel e previsto la tragedia.
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