
Mentre dal relitto affondato si continuano ad estrarre corpi senza vita di giovani persone che hanno cercato di salvarsi dal mare ma che in esso hanno trovato la morte quella maledetta notte di venerdì 13 gennaio, continuano a piovere accuse sul comandante Schettino. Il naufragio della Costa Concordia sull’Isola del Giglio è diventato un caso mondiale. E mentre dilagano le interviste della bionda ragazza moldava che ala sera della tragedia avrebbe cenato col comandante, mentre è stato recuperato il corpo di un’altra giovane ragazza, ungherese, non registrata sulla lista passeggeri, mentre incalzano le satire, Schettino, agli arresti domiciliari, continua a raccontare la sua verità. Che però tanto verità su come sono effettivamente andate le cose quella notte non è. Ed è la moglie, Fabiola Russo, ora a difenderlo a spada tratta sostenendo che suo marito non è mostro.
A confermare agli investigatori che l'iniziativa di Schettino non era improvvisata è lo stesso Palombo, che però precisa: “Io non ho mai detto a Schettino di avvicinarsi a 10 metri dalla costa. Lui può dire quello che vuole. Anzi voglio una volta per tutte smentire che quell'inchino fosse rivolto a me. Io vivo 9 mesi all'anno a Grosseto”. Dura, dunque, la replica di Mario Palombo, storico comandante della Costa Crociere chiamato in causa come destinatario dell'inchino, al comandante di Costa Concordia Francesco Schettino.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: Costa Concordia francesco schettino fabiola russo naufragio
Autore: NotizieVlog Redazione
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