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Caso Stefano Cucchi: i genitori chiedono giustizia e chiarezza. Sarà morto davvero solo per una caduta?

Caso Stefano Cucchi: i genitori chiedono giustizia e chiarezza. Sarà morto davvero solo per una caduta?

La famiglia di Stefano chiede giustizia. Il ragazzo, 31enne, sarebbe morto in carcere per una caduta e il Ministro della Giustizia Alfano lo conferma, ma "Se anche fosse vero, dice l'avvocato di Stefano, perchè avrebbe rifiutato le cure e il cibo?". All’indomani della pubblicazione delle foto choc, invece, la sorella Ilaria chiede: "Mi spieghino i segni sul viso, cosa è successo dopo questa fantomatica caduta?". Non convince, infatti, la storia della caduta, le immagini delle foto parlano chiare. Sembra che il ragazzo sia stato picchiato fino alla morte. Riporta sul corpo ematomi e segni di lotta.

La morte del ragazzo sarebbe stata causata da una caduta accidentale seguita dal rifiuto di ospedalizzarsi. Stefano era stato arrestato e portato al carcere romano di Regina Coeli per possesso di marijuna e pochi giorni dopo è morto nel reparto detentivo dell'ospedale Pertini, nella notte tra le 22 e il 23 ottobre scorsi. Secondo quanto riferito dal ministro, lo stesso detenuto avrebbe riferito di essere caduto: "Se anche Stefano Cucchi avesse detto di essere caduto, le ferite sul suo corpo parlano da sole e bisogna accertare la verità dei fatti”, aveva commentato il legale della famiglia di Stefano Cucchi, l'avvocato Fabio Anselmo. La sorella: “Se mio fratello è caduto, mi spieghino dove e come. Soprattutto, vorrei che qualcuno che mi dicesse che cosa è successo dopo la caduta. E vorrei anche che qualcuno mi spiegasse i segni sul viso e sul corpo”.

I genitori hanno visto Stefano con il volto tumefatto, un occhio rientrato, la mascella fratturata e la dentatura rovinata. ''L'atto di morte e' stato acquisito dal pm, ha spiegato il legale Fabio Anselmo, per cui non abbiamo in mano nulla, se non le foto scattate dall'agenzia funebre e un appunto del medico legale. Si parla di ecchimosi ed escoriazioni e sangue nella vescica, per cui è difficile sapere quando e soprattutto come è morto”. Il padre di Stefano ora chiede la verità anche al ministro La Russa: “Mio figlio in quei momenti era sotto la tutela dello Stato dunque questa vicenda non può passare sotto silenzio”.

 





Video: Il caso Cucchi
 
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