
Dopo mesi di indagini, perizie e verifiche su conversazioni e tabulati telefonici, il caso Marrazzo si arricchisce di un nuovo colpo di scena: la procura di Roma avrebbe deciso di iscrivere nel registro degli indagati il maresciallo dei carabinieri Nicola Testini, l’unico dei quattro protagonisti del ricatto all’ex governatore della Regione Lazio in libertà (Carlo Tagliente e Luciano Simeone sono detenuti, Antonio Tamburrino è ai domiciliari). L’accusa sarebbe di omicidio. I carabinieri sono giunti a questa conclusione dopo aver effettuato attenta autopsia sul cadavere del pusher Rina Cafasso, morto, secondo le prime ricostruzioni, per ‘un incidente di percorso’.
Ad avvalorare il ruolo chiave che Testini avrebbe avuto nella morte di Cafasso c’è anche la testimonianza di Jennifer, altra trans coinvolta nel caso ma anche fidanzata di Rino. Secondo le sue dichiarazioni, quella famosa sera della morte di Rino, i due cercavano un pò di cocaina, “Ce la fornisce Testini il carabiniere. Salimmo in stanza, in albergo. L’assaggiai, non mi piacque, aveva un sapore amarognolo. Mi misi a guardare la televisione e mi addormentai. Quando mi svegliai, la mattina dopo, Rino era morto”. Il movente ipotizzabile è quello che, Cafasso abbia preteso dai quattro carabinieri qualcosa che loro non avrebbero voluto dargli.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: caso marrazzo nicola testini omicidio nuova confessione Luciano Simeone rino cafasso
Autore: NotizieVlog Redazione
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