
Svolta nel caso Orlandi: Emanuela sarebbe stata prelevata da Renatino De Pedis su ordine di monsignor Marcinkus, all'epoca presidente dello Ior, la banca del Vaticano, dal 1971 al 1989. Le rivelazioni di Sabrina Minardi, ex compagna del boss della Magliana De Pedis, portano ad aprire nuove indagini sul caso. Sabrina Minardi, la supertestimone che per anni fu l'amante del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, detto Renatino, ha dichiarato che Manuela sarebbe poi stata uccisa e gettata in una betoniera a Torvaianica.
"Successe tutto a Torvaianica", ha ricordato Sabrina Minardi durante un colloquio con i dirigenti della squadra mobile, avvenuto il 14 marzo scorso. "Con Renatino, a pranzo da Pippo l'Abruzzese, arrivò Sergio, l'autista, con due sacchi. Andammo in un cantiere, io restai in auto: buttarono tutto dentro una betoniera. Così facciamo scomparire tutte le prove, dissero". In uno di quei sacchi c'era il corpo di Emanuela Orlandi e nell'altro, sostiene la donna, un bambino di 11 anni ucciso per vendetta, Domenico Nicitra, figlio di un esponente della banda.
La donna racconta di aver accompagnato con la sua macchina Emanuela Orlandi (forse durante il rapimento e di averla consegnata a un sacerdote. All'appuntamento c'era uno che sembrava un sacerdote: scese da una Mercedes targata Città del Vaticano e prese la ragazza. A casa domandai: A Renà, ma quella non era... Se l'hai conosciuta, mi rispose, è meglio che te la scordi. Fatti gli affari tuoi". Lei continua: “hanno rapito Emanuela per dare un messaggio a qualcuno".
Categorie: Cronaca
Parole chiave: emanuela orlandi monsignor marcinkus sabrina minardi
Autore: NotizieVlog Redazione
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