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Sab
03
Ott

Alluvione a Messina: un inferno di fango invade città e frazioni. Decine i morti. Si cercano sotto macerie e detriti i dispersi

Alluvione a Messina: un inferno di fango invade città e frazioni. Decine i morti. Si cercano sotto macerie e detriti i dispersi

Diciotto le vittime (numero destinato a salire), 35 i dispersi, circa 400 gli sfollati: sono questi i numeri a Messina il giorno dopo il nubifragio che ha colpito la Sicilia. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza. Dopo due giorni di pioggia, è franato tutto e i detriti e la terra hanno spazzato via le case e sfondato i palazzi. La Sicilia orientale è devastata dal nubifragio di giovedì. La zona più colpita è quella fra i comuni di Scaletta Marina, Giampilieri, Briga e Scaletta Zanclea: un’area di circa 3,5 chilometri. La situazione più grave è a Giampilieri Superiore, frazione a circa 20 chilometri dal capoluogo.

Alle prime luci dell'alba si è ripreso a scavare nel fango a Scaletta Zanclea, il comune completamente devastato dalla massa di fango venuto giù dalle colline. Secondo il sindaco Mario Briguglio, sotto le macerie ci sarebbero ancora sei persone, tutti cittadini abitanti che si trovavano in casa quando è arrivata l'ondata di fango, mentre sono sei i cadaveri che sono già stati estratti dalle case.

Berlusconi ha parlato di 'situazione molto grave', annunciando l'intenzione di recarsi sui luoghi del disastro nelle prossime ore. Centinaia di persone sono rimaste bloccate dentro le auto. A decine si sono arrampicate sui tetti delle case per sfuggire alla piena.  Sull’A18 Messina-Catania molti automobilisti sono rimasti bloccati e hanno passato la notte in macchina: l’autostrada è chiusa, come la ferrovia fra Messina e Santa Teresa Riva, sulla linea che porta a Catania.





Video: Immagini dell'alluvione a Messina
Video: Il fango a Ponte Santo Stefano
 
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