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22
Lug

Testamento biologico di Paolo Ravasin malato di Sla che chiede di poter morire senza accanimento terapeutico e alimentazione artificiale. Video online su Internet. E' polemica

Testamento biologico di Paolo Ravasin malato di Sla che chiede di poter morire senza accanimento terapeutico e alimentazione artificiale. Video online su Internet. E' polemica

Niente accanimento terapeutico: questo è ciò che chiede Paolo Ravasin, 48 anni trevigiano, malato da dieci anni di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), che affida il suo testamento biologico all'associazione Luca Coscioni e in un video. “Se non fossi più in grado mangiare e bere attraverso la mia bocca, oppongo il mio rifiuto a ogni forma di alimentazione e idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale. Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà”.

Questa di Ravasin è l'ennesima forte richiesta, dopo quella di Piergiorgio Welby e di Giovanni Nuvoli, un altro malato di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), di poter morire senza venire attaccato alle macchine, ed è l’ennesima testimoniana di una sofferenza che deve essere sospesa  dopo le battaglie che questi giorni sta combattendo il papà di Eluana Englare che chiede di staccare le spine delle macchine che alimentano e continuano a tenere in vita sua figlia da 16 anni in coma vegetativo. Di nuovo polemiche.

“Affermo, conclude Ravasin, di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediamente tale rifiuto, che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità, attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione”. Ravasin rifiuta anche il ricovero in strutture ospedaliere.





Video: Testamento biologico di Paolo Ravasin
 
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